Attualità Capitanata

A Manfredonia è emergenza carte d’identità: mancano i dipendenti

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Alle già lunghe attese (4 mesi circa) per avere la carta d’identità, si è aggiunta ora a Manfredonia anche la mancanza di dipendenti preposti a tale mansione. Un mix micidiale che sta mettendo a dura prova la pazienza dei cittadini.

“La carta d’identità è un documento di fondamentale importanza nella vita di un cittadino comune ed attendere quattro mesi, per l’emissione o per il rinnovo della stessa, non è una tempistica compatibile con la vita del XXI secolo”, denuncia Tommaso Rinaldi, un cittadino che, esasperato da tale situazione, ha deciso di lanciare un appello al commissario prefettizio con una lettera aperta.

“Senza la carta d’identità non si può essere riconosciuti, non si può viaggiare, non si possono aprire nuovi conti correnti (o ti può essere bloccata l’operatività di quelli esistenti) e tantissimi altri disagi”, evidenzia Rinaldi, auspicando che al più presto, vista la “situazione di estrema emergenza come quella che sta vivendo il nostro Comune, si possa spostare qualche dipendente comunale per il tempo necessario al completamento della nuova pianta organica ed evitare tantissimi disagi a cittadini non responsabili di tale situazione”.

Ciò che fino a poco tempo fa si preannunciava come un problema imminente, alla fine è esploso in tutta la sua gravità. “In questi giorni non c’è nessuno perché l’unica persona che ormai si occupa di questo servizio è al momento assente – spiegano dal Comune – e tra un mese esatto andrà in pensione”.

La carenza d’organico è una questione più volte sollevata negli ultimi tempi. I pensionamenti per raggiunti limiti d’età e quota 100 hanno ridotto il personale al lumicino e sono diversi i dipendenti che per garantire i normali servizi si dividono tra più uffici. “Il problema c’è e stiamo cercando di risolverlo”, spigano ancora dal Comune, sottolineando che per quanto riguarda la questione carte d’identità la situazione è più complicata per via delle ultime normative che impongono regole stringenti ai municipi da quando è entrata in vigore la carta elettronica. Innanzitutto ci vuole personale preparato per questa mansione, con un profilo univoco registrato presso il Ministero. Ergo, se questa persona si assenta, non può essere sostituita da nessun altro dipendente.

Temporaneamente, i cittadini vengono dirottati informalmente presso altri comuni ed il commissario Vittorio Piscitelli per tamponare la falla all’ufficio anagrafe, in attesa di una risoluzione definitiva, ha approvato una convenzione con il Comune di Vieste per prendere ‘in prestito’ una dipendente. “Premesso che i Servizi demografici versano in una situazione di criticità, dovuta alla carenza di personale” e “che tale situazione è grave ed insostenibile a causa della condizione drammatica che stanno vivendo gli operatori, sia rispetto al carico di lavoro, che alle tensioni continue con l’utenza che preme sugli uffici”, si legge nella delibera, una dipendente del Comune di Vieste sarà utilizzata dal Comune di Manfredonia “per sei mesi e per n. 3 giorni a settimana: lunedì, mercoledì e venerdì”.

Dunque, a breve, seppur a giorni alterni, il problema potrebbe essere superato, anche se un’unica impiegata 3 volte a settimana (sempre ipotizzando che non si assenti mai) potrà alleviare, ma non risolvere l’emergenza di una città di 56mila abitanti.

Maria Teresa Valente

tenuta santa lucia

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