Politica Manfredonia

Manfredonia, il Consiglio comunale ha approvato due passaggi molto importanti per il nuovo Piano Sociale di Zona 2026-2028

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Ieri il Consiglio comunale ha approvato due passaggi molto importanti per il nuovo Piano Sociale di Zona 2026-2028: la Convenzione tra Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Mattinata e Zapponeta per la gestione associata dei servizi sociali e l’Accordo di Programma con la ASL Foggia – Distretto Sociosanitario di Manfredonia.

Due atti diversi, ma legati dalla stessa scelta: lavorare insieme, tra Comuni e tra sociale e sanitario, per costruire servizi più coordinati, più omogenei e più vicini ai bisogni delle persone.

La Convenzione conferma Manfredonia quale Comune capofila dell’Ambito, con una responsabilità importante nella gestione delle risorse, nel coordinamento amministrativo e nell’attuazione degli indirizzi condivisi tra i quattro Comuni.

Rinnovare questa collaborazione significa anche riconoscere il valore del lavoro svolto dall’Ambito in questi anni e continuare a mettere insieme risorse, professionalità e servizi, evitando frammentazioni e sovrapposizioni.

L’Accordo con la ASL ha una portata altrettanto importante, perché mette nero su bianco un principio per me fondamentale: la persona non può essere divisa tra bisogno sociale e bisogno sanitario. Parliamo di rete antiviolenza, tutela dei minori, affido familiare, cure domiciliari, servizi per anziani e persone con disabilità, strutture diurne e residenziali sociosanitarie. E sono previsti ulteriori protocolli su integrazione scolastica degli alunni con disabilità, Progetto di Vita e dimissioni protette.

Mi dispiace, però, che su due atti di questa importanza non sia stato possibile trovare una condivisione più ampia in Aula: l’opposizione ha votato contro, con la sola eccezione di un’astensione.

È una scelta politica che faccio fatica a comprendere, perché qui non si stava votando una bandiera di parte, ma strumenti che riguardano situazioni di fragilità. E sorprende ancora di più il voto contrario di chi presiede la Commissione consiliare che si occupa di salute: proprio su un accordo che punta a rafforzare l’integrazione tra sociale e sanitario. Una contraddizione che credo sia legittimo evidenziare.

Io continuo a pensare che su temi come questi si debba avere la capacità di andare oltre gli schieramenti.

Noi, intanto, andiamo avanti. Il nostro Ambito sta lavorando bene, e questo lavoro viene riconosciuto anche nei rapporti con la Regione. È un risultato che nasce da una collaborazione che si è consolidata nel tempo tra i quattro Comuni e che rappresenta uno dei punti di forza del nostro sistema territoriale di welfare.

Allo stesso modo, il rapporto con la ASL deve essere sempre più stretto, perché solo mettendo davvero in rete competenze, professionalità e responsabilità possiamo dare risposte migliori ai cittadini.

Ed è questa la strada su cui continueremo a lavorare.

Maria Teresa Valente

Assessora al Welfare e Cultura

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