“Caro vita e caro carburante: i presidi in Capitanata stanno mettendo in ginocchio le attività produttive dei settori edile, lapideo e affini”

“Caro vita e caro carburante: i presidi in Capitanata stanno mettendo in ginocchio le attività produttive dei settori edile, lapideo e affini. Forte preoccupazione dei sindacati delle costruzioni”
Foggia, 19 ottobre 2026
Le Segreterie Generali territoriali di FILLEA CGIL, FILCA CISL e FENEAL UIL, rappresentate rispettivamente da Savino Tango, Giuseppe Villani e Vincenzo Tarallo, esprimono forte preoccupazione per le gravi ripercussioni dei presidi e blocchi che si stanno sviluppando in diverse aree della Capitanata, in segno di protesta contro il caro vita e l’aumento dei costi del carburante, stanno determinando sull’intero sistema produttivo dei settori edile, lapideo e affini.
Le situazioni di maggiore criticità si registrano nell’agro di Poggio Imperiale, nell’area di Cerignola e nel territorio di Foggia, dove le difficoltà di circolazione e di approvvigionamento delle materie prime stanno compromettendo il regolare svolgimento delle attività lavorative di numerose imprese.
Stiamo assistendo, con crescente preoccupazione, al rallentamento e, in molti casi, al vero e proprio blocco delle lavorazioni in numerose aziende del settore delle costruzioni, con conseguenze che rischiano di diventare sempre più pesanti, sia per il tessuto imprenditoriale che per le lavoratrici e i lavoratori.
La protesta sta causando un mancato approvvigionamento delle materie prime, dei materiali da costruzione e dei prodotti necessari ai cicli produttivi. Di conseguenza, molte aziende si stanno fermando o sono costrette a rallentare significativamente le proprie attività, con il concreto rischio di sospensioni lavorative e di pesanti ripercussioni sui livelli occupazionali e salariali.
«Comprendiamo le ragioni del disagio sociale ed economico che stanno alimentando le proteste contro il caro vita e il caro carburante. Si tratta di difficoltà che colpiscono migliaia di lavoratrici, lavoratori e pensionati del nostro territorio. I tre Segretari Generali sono solidali con tutti i lavoratori e le famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese e auspicano un impegno concreto e immediato delle istituzioni per affrontare e risolvere un problema che ormai coinvolge gran parte delle famiglie».
È quanto dichiarano congiuntamente i tre Segretari Generali, Savino Tango, Giuseppe Villani e Vincenzo Tarallo.
Le organizzazioni sindacali sottolineano come il comparto delle costruzioni rappresentino una componente importante dell’economia provinciale, garantendo occupazione diretta e indiretta a migliaia di lavoratori e sostenendo una vasta rete di imprese, fornitori e attività collegate.
Il rischio concreto è che, in assenza di interventi tempestivi, le difficoltà di approvvigionamento possano tradursi in un progressivo fermo delle attività produttive, nel mancato rispetto delle scadenze contrattuali e nell’eventuale ricorso agli ammortizzatori sociali, con pesanti conseguenze per i redditi dei lavoratori.
«Non possiamo permettere che una protesta nata per denunciare le difficoltà economiche delle famiglie finisca per aggravare ulteriormente le condizioni dei lavoratori, mettendo a rischio salari, occupazione e continuità produttiva delle aziende».
Al danno si potrebbe aggiungere la beffa, in quanto si potrebbero avere problemi nelle autorizzazioni di ammortizzatori sociali da parte dell’INPS.
Per queste ragioni, FILLEA CGIL, FILCA CISL e FENEAL UIL chiedono al Governo, alla Prefettura di Foggia e a tutte le istituzioni competenti di fornire risposte concrete ai manifestanti, promuovendo un confronto con tutti i soggetti interessati e individuando soluzioni che, nel pieno rispetto del diritto a manifestare, garantiscano la libera circolazione delle merci, l’approvvigionamento delle materie prime e la regolare prosecuzione delle attività produttive.
Riteniamo indispensabile che Governo e istituzioni agiscano con tempestività e responsabilità, affinché si possa tornare alla normalità e si eviti che il protrarsi di questa situazione che rischia di indebolire un sistema economico e occupazionale della Capitanata, già segnato da numerose fragilità strutturali.
Il diritto alla protesta deve poter convivere con il diritto al lavoro. Sono due principi fondamentali che non possono e non devono essere messi in contrapposizione.
Le tre organizzazioni sindacali continueranno a monitorare con attenzione l’evolversi della situazione, mantenendo alta l’attenzione sulla tutela dei posti di lavoro, dei salari e della continuità produttiva delle imprese.
«La Capitanata ha bisogno di risposte concrete al caro vita e al caro carburante, non di una paralisi produttiva che rischia di impoverire ulteriormente il territorio. Occorre agire subito, con responsabilità e attraverso il dialogo».
I Segretari Generali territoriali
FILLEA CGIL – Savino Tango
FILCA CISL – Giuseppe Villani
FENEAL UIL – Vincenzo Tarallo


