
Giuseppe Basta: “Oasi Lago Salso: lo specchio dell’Amministrazione La Marca”
Parto da un presupposto doveroso, sebbene le priorità dei cittadini oggi siano ben altre a livello nazionale e locale, la vita politica ed amministrativa della città di Manfredonia non può fermarsi. E proprio per questo non possiamo far passare sotto silenzio quanto accaduto ieri!
Ieri il Consiglio Comunale deliberando sul punto, ha messo la parola “fine” all’iter che avrebbe portato all’istituzione della Riserva Statale per l’Oasi Lago Salso.
L’amministrazione ci ha propinato una lunga e fantasiosa illustrazione per giustificare questa scelta. Una narrazione che solleva dubbi profondi!
Dopo ben due anni di governo cittadino, i nostri illustri rappresentanti non sono stati capaci di partorire nulla di meglio se non un affidamento in concessione? Il dubbio, purtroppo, diventa quasi una certezza: non è che anche questa volta l’unico reale obiettivo sia il solito modus operandi? Ovvero, finanziare e avvantaggiare i soliti “amici degli amici”, esattamente come avvenuto per gli oltre 300mila euro gettati al vento per un cartellone estivo ed eventi privi di qualsiasi ricaduta economica o sociale sul nostro territorio?
Come se non bastasse, si arriva persino a snaturare la causa civilistica stessa della concessione pubblica. Si delibera che il Comune debba partecipare economicamente, investendo ulteriori soldi pubblici in un’operazione dove il rischio d’impresa dovrebbe essere a carico del privato. Invece no! Il Comune paga, il privato incassa!
Le scuse accampate dall’amministrazione — le lungaggini procedurali, gli oneri da sostenere, la millantata volontà di mantenere un “ruolo centrale” — non reggono.
Dal Consiglio Comunale di ieri è emerso un dato impietoso: questa amministrazione è del tutto impreparata, improvvisata e guidata da personalismi.
Potrete anche fare l’elenco dei cantieri e delle opere pubbliche che stanno andando avanti, ma parliamo puramente di continuità amministrativa, di progetti ereditati da chi c’era prima. Quando si tratta invece di metterci una visione propria sui temi cruciali della città, emerge il vuoto: una visione distorta, miope e priva di qualsiasi respiro futuro.
Si continua a calpestare il ruolo centrale del Consiglio Comunale e a governare giorno per giorno, tra marchette ed espedienti.
L’estate è ormai finita, ma il tempo scorre in fretta. Ci rivedremo a giugno, quando assisteremo alla solita commedia: il Sindaco, il Vescovo e la solita “compagnia cantante” pronti a indignarsi davanti alle telecamere e ad attaccare i criminali per i soliti incendi che divamperanno all’Oasi Lago Salso. Un copione già scritto da chi preferisce la propaganda alla vera tutela del territorio.
Purtroppo si è persa l’occasione di risolvere definitivamente il problema dell’Oasi rendendola riserva dello Stato, preferendo lasciare la stessa terra di conquista da parte di tanti la cui unica visione è il proprio tornaconto!
Questa che doveva essere l’amministrazione della trasparenza e legalità ormai è soltanto quella delle chiacchiere e dei ricatti! Più di 3 mesi senza consigli comunali la dice lunga sul lungo periodo di trattative per accontentare questo o quello e ridare stabilità alla maggioranza.
E a chi sostiene che la nave sia stata messa in salvo, consiglio di guardare sempre attentamente verso l’orizzonte, perché il vento cambia continuamente in mare.


