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Manfredonia, 50 anni dopo: dalla memoria il futuro. Dopo l’Enichem: quattro giornate per ricordare il 26 settembre 1976

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Sono trascorsi 50 anni dal più grave degli incidenti che interessarono il petrolchimico Anic/Enichem di Manfredonia, quello del 26 settembre 1976.  Lo scoppio della colonna d’arsenico ha segnato la storia del territorio del Golfo, con veleni che continuano a inquinare terreni e falda del SIN – Sito di interesse nazionale, nonché con la perdita del vantaggio di salute rispetto alla media regionale (aumentata incidenza della mortalità nella popolazione, preoccupante dato delle malformazioni congenite, più morti per tumore polmonare, con il 14% in più rispetto alla media regionale e un aumento del 10% dei ricoveri di uomini per malattie renali).

La città sipontina si accinge a discuterne con “Manfredonia, 50 anni dopo: dalla memoria il futuro”, quattro giorni di eventi pubblici, da giovedì 24 a domenica 27 settembre.

Quale è oggi lo stato di salute dei cittadini? E quale lo stato dei terreni inquinati? Se ne parlerà giovedì 24, nel chiostro di Palazzo San Domenico, dalle ore 18.00, nella conferenza “Salute e ambiente nel SIN di Manfredonia: quali evidenze, criticità, prospettive?”. Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali del sindaco di Manfredonia Domenico La Marca, del sindaco di Monte Sant’Angelo Pierpaolo d’Arienzo, del sindaco di Mattinata Michele Bisceglia e del Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro. Interverranno la direttrice generale AReSS – Agenzia Strategica Regionale per la Salute e il Sociale Lucia Bisceglia, l’epidemiologo Annibale Biggeri (che dieci anni fa iniziò a guidare la Ricerca Epidemiologica Partecipata voluta dall’amministrazione comunale) e la dottoressa Filomena Lacarbonara di Arpa Puglia.

Venerdì 25 settembre l’evento-dibattito “Panorami distopici: la “normalizzazione” come arma dell’ingiustizia”, che si svolgerà dalle ore 19.00 nello Spazio Apocrifi del Porto Turistico Marina del Gargano. Promosso dalla compagnia teatrale Bottega degli Apocrifi, in collaborazione con l’Università di Padova, vedrà la partecipazione dei ricercatori e del professor Biggeri, dell’ex direttore di Arpa Puglia Roberto Giua, della storica Giulia Malavasi e di Anna Maria Nannavecchia (AReSS Puglia).

Sabato 26 settembre “Quando la partecipazione incontra la ricerca: il popolo inquinato può far rifiorire i territori”, dalle ore 18.00 nel chiostro di Palazzo San Domenico. Sarà un incontro con i popoli dei territori inquinati, da vittime a protagonisti della rinascita, con gli interventi delle dottoresse Cristina Mangia (Cnr), Giulia Malavasi, Chiara Piccolo (Ricercatrice), Valentina Acquafredda (Unifg) e Lorenza Moretti (Università La Sapienza). Ci sarà un intervallo intorno alle ore 19.00 con  un momento poetico. La serata si concluderà in Piazza del popolo per la commemorazione e il momento di preghiera in ricordo delle vittime e del territorio ferito, organizzato dalla Comunità Laudato sì e dalla Casa dell’Arte di Mattinata, con la collaborazione del vescovo Franco Moscone.

Infine domenica 27 settembre “La piazza che cura: associazioni, memoria e futuro per Manfredonia”, dalle ore 19.00 in Piazza Papa Giovanni XXIII. Un evento promosso dalla Casa della Salute e dell’Ambiente, in collaborazione con Comune di Manfredonia, associazioni cittadine, organizzazioni ambientaliste, realtà sociali, culturali, sanitarie, educative e di volontariato del territorio. L’iniziativa trasformerà la piazza in uno spazio di incontro, ascolto e collaborazione, nella quale le associazioni potranno avere uno spazio per presentare le proprie attività, dialogare con la popolazione e costruire nuove reti attorno alle aree tematiche al centro dell’iniziativa: salute e prevenzione, ambiente e territorio, comunità e solidarietà, giovani, educazione e cultura.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. La cittadinanza è invitata a partecipare.  

Per info e ulteriori dettagli è possibile consultare le pagine Facebook e Instagram della Casa della Salute e dell’Ambiente aps o mail casasaluteambiente.mf@gmail.com.