Simone Corrente, la confessione choc dopo Distretto di Polizia
Simone Corrente racconta il successo di Distretto di Polizia e la nuova vita costruita a Bali con la famiglia.

Simone Corrente, per anni volto amatissimo della televisione italiana grazie al ruolo di Luca Benvenuto in Distretto di Polizia, ha deciso di raccontare per la prima volta con grande sincerità una parte estremamente difficile della propria vita, segnata dalla dipendenza da cocaina e alcol e da un disagio interiore che nemmeno il successo era riuscito a cancellare.
L’attore ha spiegato di avere fatto uso di sostanze per circa 25 anni, raccontando come il denaro e la popolarità conquistati attraverso la fiction avessero finito per offrirgli anche la possibilità di alimentare una situazione che nascondeva accuratamente al pubblico e alle persone che lo conoscevano professionalmente.
La contraddizione era particolarmente forte perché Corrente interpretava proprio un poliziotto, Luca Benvenuto, uno dei personaggi centrali di una delle fiction più popolari di Mediaset, mentre nella vita privata combatteva una battaglia completamente diversa e difficile da condividere.
Simone Corrente: «Facevo uso di droga per soffocare il dolore»
La confessione di Simone Corrente è arrivata attraverso un’intervista a FanPage nella quale l’attore ha deciso di ripercorrere senza reticenze gli anni più complicati della propria esistenza, spiegando che la dipendenza da cocaina e alcol lo ha accompagnato per circa un quarto di secolo. Una rivelazione particolarmente significativa considerando che, proprio negli stessi anni, Corrente era conosciuto dal grande pubblico soprattutto per il ruolo di Luca Benvenuto in Distretto di Polizia.
L’attore ha raccontato di avere avuto problemi di dipendenza sia dalla cocaina sia dall’alcol e ha spiegato quanto fosse difficile parlare pubblicamente della propria situazione mentre interpretava un personaggio appartenente alle forze dell’ordine. La sua immagine professionale era infatti strettamente legata a quella di un poliziotto e rendere pubbliche le proprie difficoltà avrebbe inevitabilmente creato una forte contraddizione.
Il successo televisivo, inoltre, non aveva risolto il malessere che Corrente portava dentro di sé. Al contrario, la maggiore disponibilità economica arrivata con la popolarità gli aveva consentito di avere più facilmente accesso alle sostanze, aggravando una situazione che era già diventata problematica.
L’attore ha individuato soprattutto in un profondo senso di vuoto la ragione per cui aveva cercato rifugio nella droga e nell’alcol. Il punto centrale della sua testimonianza è proprio questo: dietro comportamenti autodistruttivi esisteva una sofferenza che non riusciva a gestire e che cercava di anestetizzare attraverso le sostanze.
Il successo di Distretto di Polizia
Per il pubblico italiano, Simone Corrente resta soprattutto il volto di Luca Benvenuto, il personaggio che ha interpretato per diversi anni nella popolare serie televisiva Distretto di Polizia. La fiction ha rappresentato una delle esperienze professionali più importanti della sua carriera e gli ha garantito una notorietà nazionale che, per lungo tempo, lo ha identificato con il ruolo del giovane poliziotto.
Dietro quella popolarità, tuttavia, la situazione personale era molto più complessa di quanto potesse apparire sullo schermo. Mentre milioni di telespettatori seguivano le vicende della squadra investigativa del commissariato, Corrente affrontava privatamente problemi che, per ragioni professionali e personali, preferiva non rendere pubblici.
La conclusione di quell’esperienza televisiva ha quindi coinciso con un momento di profonda riflessione. L’attore ha progressivamente maturato la convinzione che il successo e il denaro non fossero sufficienti a garantirgli una vita realmente soddisfacente e che fosse necessario cambiare completamente prospettiva.
Dall’Italia all’India, fino alla nuova vita a Bali
La svolta è arrivata con l’allontanamento dall’Italia e dal mondo dello spettacolo. Corrente ha intrapreso un percorso che lo ha portato prima in India e successivamente a Bali, dove ha scelto di costruire una nuova quotidianità lontana dai ritmi e dalle dinamiche dell’industria televisiva.
A Bali l’attore ha trovato anche una nuova dimensione familiare e professionale. Vive infatti insieme alla moglie Suman e ai loro due figli e, invece di continuare a inseguire il successo televisivo, ha scelto di dedicarsi alla gestione di due ristoranti.
È una vita radicalmente diversa da quella che aveva conosciuto durante gli anni di Distretto di Polizia, quando il suo volto era quotidianamente presente sugli schermi degli italiani. Oggi il rapporto con la notorietà sembra essere diventato molto più marginale rispetto alla necessità di preservare un equilibrio personale e familiare.
«A Bali sono rinato»
Nel raccontare la propria trasformazione, Corrente ha descritto il trasferimento a Bali come una vera e propria rinascita. Dopo gli anni caratterizzati dalla dipendenza e dalla ricerca di una felicità che non riusciva a trovare, l’attore sostiene di avere finalmente individuato una dimensione nella quale sentirsi più sereno.
Anche la meditazione e un diverso approccio alla vita hanno avuto un ruolo nel suo percorso. Il cambiamento, però, non è stato soltanto geografico: Corrente ha modificato le proprie priorità, mettendo al centro la famiglia e una quotidianità molto più distante dall’esposizione pubblica.
La sua storia mostra quindi il lato meno visibile del successo, quello che spesso rimane nascosto dietro la fama e i personaggi televisivi. Un attore conosciuto e apparentemente realizzato può infatti vivere contemporaneamente una situazione di profondo disagio, cercando nelle sostanze una risposta a problemi che il successo non è in grado di risolvere.
Oggi Simone Corrente guarda a quel periodo con una consapevolezza diversa e ha scelto di raccontarlo senza nascondere le proprie fragilità. Dalla popolarità di Distretto di Polizia alla lunga battaglia contro droga e alcol, fino alla nuova vita costruita a Bali, il percorso dell’attore è diventato soprattutto la storia di un uomo che ha cercato di lasciarsi alle spalle il proprio passato per ricominciare.



