Attualità Capitanata

Violenza economica sulle donne: nasce a Foggia il primo sportello per la prevenzione, il riconoscimento e il contrasto al fenomeno

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]

Violenza economica sulle donne: nasce a Foggia il primo sportello per la prevenzione, il riconoscimento e il contrasto al fenomeno

Lo sportello sulla violenza economica sulle donne nasce da un accordo tra LIA APS e Confesercenti Foggia. Secondo gli ultimi dati ISTAT, il 39,7% delle donne ne è vittima. Per affrontarne la complessità della misurazione l’ISTAT ha introdotto l’utilizzo della SEA-2 (Scale of Economic Abuse), una scala psicometrica validata a livello internazionale e sviluppare per identificare e quantificare le esperienze di abuso economico nelle relazioni di coppia. La SEA-2 si articola in 12 elementi classificati secondo due domini principali, il controllo economico e lo sfruttamento economico; ogni elemento è valutato con una scala Likert (con 6 opzioni che vanno da “mai” a “molto spesso”).

Lo sportello, esclusivamente dedicato, nasce su impulso del disegno di legge sulla violenza economica di genere, approvato all’unanimità dalla Commissione Parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, lo scorso 15 aprile. Il Disegno di legge approfondisce, punto per punto, gli ambiti delle espressioni e delle forme della violenza economica: domestico, mercato del lavoro, imprenditoria femminile, sociale individuando le tematiche maggiormente ricorrenti e indicando, per ogni ambito, gli strumenti di contrasto.

Lo sportello per la prevenzione, il riconoscimento ed il contrasto alla violenza economica è un servizio specialistico e nasce in affiancamento ai tradizionali sportelli antiviolenza. È rivolto alle donne che si trovano, o si sono trovate, in condizioni di vulnerabilità economica derivanti da relazioni caratterizzate da coercizione, abuso o dipendenza finanziaria. Il servizio è destinato in particolare alle donne che versano in situazioni di indebitamento o difficoltà economiche riconducibili a dinamiche relazionali violente. Lo sportello offrirà un supporto qualificato per l’analisi della situazione debitoria individuale e, lì dove sussistano le condizioni, facilitare percorsi di rinegoziazione del debito, avvalendosi della consulenza di professioniste esperte in ambito finanziario e giuridico.

Come funzionerà lo sportello gestito da LIA APS, grazie all’accordo di collaborazione stipulato con Confesercenti Foggia?  »È un presidio fisico, con sede in via Monfalcone 46/48 a cui si potrà accedere scrivendo un’email all’indirizzo info@liaaps.it oppure contattando il numero 333.7845976 per fissare un appuntamento.  È gestito esclusivamente da donne con formazione specifica sul fenomeno della violenza di genere ed in particolare sulla violenza economica. Lo sportello, che tutela la privacy delle donne, non si limiterà all’ascolto ed al supporto qualificato ma promuoverà la conoscenza dell’alfabetizzazione finanziaria quale strumento di inclusione economica e di prevenzione e contrasto ai fenomeni della violenza economica, afferma Daniela Eronia, presidente di LIA APS.

Sono già state predisposte delle specifiche schede sia per l’identificazione della violenza economica subita che per la definizione di un progetto specifico che traccia il percorso delle attività da mettere in campo. L’ascolto delle donne sarà curato da psicologhe, avvocate ed esperte sul fenomeno della violenza economica.

Confesercenti Foggia ha accolto con entusiasmo la proposta di LIA e, ricordando la recente sentenza della Cassazione n. 4817/2026, che ha riconosciuto ancora una volta la violenza economica quale condotta maltrattante ai sensi dell’art. 572 c.p., non si limiterà alla disponibilità degli spazi, ma concorrerà alla realizzazione di incontri e progetti in ottima di prevenzione dei fenomeni della violenza di genere, promuoverà informazione e formazione per lo sviluppo dell’autoimprenditorialità e supporterà, sull’intero territorio provinciale, le iniziative sul tema dell’alfabetizzazione finanziaria.

Per Confesercenti «è un’intuizione ed un servizio qualificato in più che mettiamo a disposizione anche delle imprenditrici che si trovano in situazione di difficoltà sostenendo l’accesso al credito, la partecipazione femminile nel passaggio generazionale nelle imprese familiari, informando sulla disponibilità di agevolazioni e incentivi rivolti all’autoimprenditorialità, alla creazione ed al rafforzamento dell’impresa a conduzione femminile. La nostra sensibilità al contrasto di ogni forma di violenza di genere oggi compie un passo concreto e siamo davvero consapevoli dell’importanza strategica dell’avvio delle attività di questo sportello», conclude la presidente Maria Antonietta Armillotta.