Cronaca Italia

Andrea Sempio: perché la Procura è certa della sua colpevolezza?

Dal presunto rifiuto da parte di Chiara Poggi al ritorno sulla scena del crimine: tutti gli elementi che incastrerebbero Andrea Sempio.

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Il delitto di Garlasco torna ancora una volta al centro dell’attenzione mediatica e giudiziaria. A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, la Procura di Pavia ha chiuso la nuova fase investigativa indicando Andrea Sempio come unico responsabile dell’assassinio. Una svolta clamorosa che si basa su un quadro accusatorio composto da 21 elementi raccolti dagli inquirenti nel corso delle nuove indagini. Va ricordato che si tratta della ricostruzione dell’accusa e che la difesa di Sempio respinge completamente ogni addebito.


Garlasco, i 21 elementi contro Andrea Sempio

Come leggiamo da TGCOM24, i 21 elementi che secondo la Procura di Pavia collegherebbero Andrea Sempio al delitto di Chiara Poggi sono i seguenti:

  1. Sempio avrebbe fornito dichiarazioni false sulle tre telefonate effettuate a casa Poggi nel 2007, versione poi smentita dagli approfondimenti investigativi.
  2. Durante un nuovo interrogatorio nel 2008 si sentì male, interrompendo il verbale e richiedendo l’intervento di un’ambulanza. In quella sede avrebbe fornito un alibi ritenuto inattendibile.
  3. Nel 2014 seguì con particolare attenzione il processo d’appello bis contro Alberto Stasi, mostrando interesse per il tema del Dna trovato sotto le unghie di Chiara Poggi.
  4. Nel 2016, dopo l’iscrizione nel registro degli indagati, si sarebbe attivato rapidamente insieme al padre per reperire denaro e accelerare la definizione del procedimento.
  5. Nel corso dell’interrogatorio del 2017 avrebbe fornito una ricostruzione ritenuta falsa dopo essere venuto a conoscenza degli elementi investigativi a suo carico.
  6. Nel 2025, dopo essere stato contattato dai carabinieri di Voghera, avrebbe gettato alcuni appunti collegati al delitto nei cestini del centro commerciale di Montebello della Battaglia.
  7. Il Dna rilevato sotto le unghie di Chiara Poggi sarebbe compatibile con quello di Sempio e incompatibile con Alberto Stasi e con i membri maschi della famiglia Poggi.
  8. Secondo gli inquirenti, Chiara Poggi avrebbe tentato di difendersi durante l’aggressione e il materiale genetico rinvenuto sarebbe riconducibile soltanto a Sempio.
  9. Sulla parete delle scale che portano al seminterrato della villetta sarebbe stata trovata un’impronta palmare attribuita a Sempio.
  10. L’impronta sarebbe compatibile, secondo le analisi antropometriche, con un’impronta insanguinata di scarpa rilevata sui gradini.
  11. La traccia palmare sarebbe stata lasciata da una mano bagnata.
  12. Gli investigatori ritengono che non si trattasse di semplice acqua, poiché la sostanza avrebbe reagito alla ninidrina.
  13. L’impronta sarebbe risultata visibile ancora prima dei trattamenti chimici effettuati dal Ris.
  14. La Procura esclude che si trattasse di semplice sudore, sostenendo che il sudore non lascerebbe impronte persistenti nel tempo senza reagenti specifici.
  15. Il 7 e l’8 agosto 2007 Sempio avrebbe telefonato tre volte a Chiara Poggi tentando un approccio e parlando di un presunto video intimo.
  16. Secondo gli investigatori, Sempio nutriva un interesse sentimentale non ricambiato nei confronti della vittima.
  17. La Procura individua nel rifiuto di Chiara Poggi il possibile movente dell’omicidio.
  18. Gli atti parlano di un forte risentimento maturato da Sempio dopo essere stato respinto dalla giovane.
  19. Gli inquirenti sostengono che Sempio non disponga di un alibi solido per la mattina del 13 agosto 2007.
  20. Dopo il delitto, secondo la ricostruzione accusatoria, sarebbe tornato due volte sulla scena del crimine.
  21. Scritti, ricerche online e post attribuiti a Sempio delineerebbero, secondo la Procura, una personalità ossessionata dal sesso violento e compatibile con il quadro investigativo ipotizzato dagli inquirenti.

Va ricordato che si tratta esclusivamente della ricostruzione accusatoria della Procura di Pavia. Andrea Sempio si è sempre dichiarato estraneo ai fatti e la difesa contesta duramente l’impianto investigativo.

Chiara Poggi sorridente (Fonte: Google)
Chiara Poggi sorridente (Fonte: Google)
Floriana Natale