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Celenza Valfortore torna “Comune montano”: riconosciuta una battaglia dei territori

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Celenza Valfortore torna “Comune montano”: riconosciuta una battaglia dei territori

Il Governo rivede i criteri di classificazione dei Comuni montani e riconosce la montanità di Celenza Valfortore, Carlantino, San Marco e Rocchetta Sant’Antonio. Ben dieci i piccoli comuni dei Monti Dauni esclusi. Il sindaco Venditti “Un grande risultato per la nostra comunità, ma saremo al fianco dei Comuni esclusi”.

Celenza Valfortore torna ad essere “comune montano”. E’ quanto prevede il DPCM attuativo della Legge 131/2025 (nuova legge sulla montagna) che, ieri, ha ridefinito la classificazione dei comuni montani su nuovi criteri (percentuali di pendenza e altitudine su tutto il territorio comunale sono stati abbassati) tornando ad inserire nella classificazione di “montani” oltre a Celenza Valfortore, anche Carlantino, San Marco La Catola e Rocchetta Sant’Antonio, per i Monti Dauni, e i comuni di Vieste, Carpino, Cagnano Varano, Peschici, Mattinata, Ischitella.

“E’ un grande risultato per la nostra comunità che con l’esclusione dai comuni montani, rischiava un’ulteriore e grave marginalizzazione. Per esempio, non avremmo potuto accedere alle agevolazioni e agli incentivi previsti dalla nuova Legge sulla montagna, come i crediti d’imposta per le nuove imprese giovanili, bonus fiscali per l’acquisto/ristrutturazione della prima casa. Tutte misure importanti per un comune come il nostro” afferma il sindaco di Celenza Valfortore, Massimo Venditti. La decisione del Ministero degli Affari regionali è la diretta conseguenza delle dure posizioni assunte dalle Regioni e dall’Anci che avevano chiesto una sospensione dell’iter legislativo per permettere una più attenta analisi nel lavoro di riclassificazione.

“La mobilitazione dei territori è stata corale e concreta” dice ancora Venditti che aggiunge “Determinante è stato l’ascolto dei territori, e per i Monti Dauni voglio ricordare l’impegno assunto, pubblicamente, dall’on. Giandonato La Salandra, a Celenza Valfortore, in occasione di una tavola rotonda con i sindaci. Un ringraziamento va a tutta la stampa locale per averci dato voce, e all’ Associazione dei Piccoli Comuni, con il portavoce Virgilio Caivano, che anche in questa occasione è stato attento interprete dei bisogni e dei diritti dei paesi”.

Ma la battaglia non è finita, perché fuori dalla nuova riclassificazione restano i Comuni di Biccari, Volturino, Orsara di Puglia, Pietramontecorvino, Bovino, Candela, Ascoli Satriano, Casalvecchio di Puglia, Castelluccio dei Sauri, Castelnuovo della Daunia.

“Ci sarà ancora da lottare per questo territorio – sottolinea il sindaco Venditti – personalmente sarò al fianco dei sindaci dei Comuni che la nuova riclassificazione non riconosce come montani. Sono convinto –conclude – che sia necessario ripensare il criterio di montanità, ci sono fattori ambientali, sociali, economici che il Ministero deve considerare”. 

Ufficio Stampa

Rosalia Marcantonio

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