Spettacolo Italia

Cuori 3 approda finalmente in TV, che fine ha fatto Cesare?

La fiction Cuori ritorna su Rai 1 con la terza stagione, ambientata nel 1974 all’ospedale Le Molinette di Torino.

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Domenica 1 febbraio segna il ritorno sul piccolo schermo di Cuori, la serie televisiva ambientata nel cuore di Torino e dedicata alle vicende di un gruppo di pionieri della cardiochirurgia. Dopo il successo delle prime due stagioni, Rai 1 trasmette la terza, che riporta il pubblico negli anni ’70, in un periodo di grande fermento sociale e scientifico in Italia. Protagonisti consolidati, storie d’amore, professioni mediche all’avanguardia e nuove sfide arricchiscono una narrazione che mescola emozione, storia e innovazione.

Cuori 3, il ritorno alle Molinette: trama e novità

La nuova stagione di Cuori è ambientata nel 1974, un anno di svolta per la medicina e per l’Italia, tra femminismo, referendum sul divorzio e nuove dinamiche sociali che entrano nella vita dei personaggi. La fiction, diretta anche in questo ciclo da Riccardo Donna, conserva il suo equilibrio tra il lavoro nei reparti dell’ospedale e le storie sentimentali dei protagonisti.

I medici dell’ospedale Le Molinette di Torino si trovano a fronteggiare le sfide di un mondo medico in rapida evoluzione: dall’introduzione di tecnologie come pacemaker e cateteri alle prime sperimentazioni di angioplastica, in un contesto in cui il progresso scientifico e l’etica professionale si intrecciano in maniera intensa.

Al centro della vicenda restano Delia Brunello e Alberto Ferraris, interpretati da Pilar Fogliati e Matteo Martari, ormai marito e moglie ma alle prese con conflitti interni dovuti alle responsabilità professionali e alle pressioni affettive. Alle loro spalle, una squadra di medici che continua a lottare per fare la differenza in un reparto dove ogni decisione può significare vita o morte.

Tra le novità più interessanti di questa stagione ci sono i nuovi personaggi che si aggiungono al cast, in grado di stravolgere gli equilibri consolidati. Un esempio è l’arrivo di Luciano La Rosa, un primario severo e ligio alle regole interpretato da Fausto Maria Sciarappa, la cui fermezza rischia di soffocare l’approccio più audace della squadra storica.

Un elemento narrativo sorprendente è l’inserimento di un carismatico sensitivo ispirato a Gustavo Rol, interpretato da Giulio Scarpati, figura che porta con sé un tocco di mistero e pone i protagonisti davanti a interrogativi che vanno oltre la medicina tradizionale. Questa scelta narrativa originale contribuisce ad ampliare il registro emotivo della serie, offrendo al pubblico spunti di riflessione inediti.

La ricostruzione degli anni ’70 è uno degli aspetti più affascinanti di Cuori: la serie non si limita a raccontare casi clinici, ma restituisce anche l’atmosfera di un’Italia in cambiamento, con dettagli di ambientazione e riferimenti culturali che aiutano lo spettatore a immergersi nel periodo storico. Le location torinesi, dalle corsie dell’ospedale alle strade della città, contribuiscono a dare autenticità al racconto.

Questa terza stagione si compone di sei puntate in prima serata, che saranno trasmesse da Rai 1 e rese disponibili anche in streaming su RaiPlay per chi desidera rivedere gli episodi o recuperare quelli persi.

Un’assenza che pesa in questa nuova stagione è quella di Cesare Corvara, il carismatico primario interpretato da Daniele Pecci. Il personaggio è morto in seguito alle gravi complicazioni di salute che avevano chiuso la seconda stagione, ponendo fine a una delle figure più forti e controverse della serie Cuori. La sua uscita di scena segna uno spartiacque narrativo netto: Cesare rappresentava un’idea di medicina autoritaria, visionaria ma anche profondamente umana, e la sua scomparsa lascia un vuoto non solo affettivo, ma anche professionale, che ridefinisce gli equilibri del reparto e il destino dei protagonisti rimasti.

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