Omicidio Pamela Genini: la madre spintona una ragazza
Durante la riconsegna in diretta tv della chihuahua della vittima, la madre di Pamela Genini ha dato una spinta alla volontaria.

La mattina del 27 ottobre 2025 ha segnato un passaggio cruciale nella vicenda della cagnolina Bianca, la piccola chihuahua appartenuta a Pamela Genini, la 29enne uccisa a Milano. A porre fine alal vita della ragazza sarebbe stato il suo compagno, molto più grande di lei. Nel contesto mediatico creato per il rientro della cagnolina presso la famiglia della vittima, la mamma di Pamela, visibilmente segnata, durante la consegna ha repentinamente spinto la volontaria che teneva in braccio l’animale. La riconsegna di Bianca è stato dunque un momento caratterizzato da una turbolenza inaspettata. Ma come sono andate realmente i fatti?
Pamela Genini: Bianca riconsegnata alla madre della vittima
La storia di Bianca era già diventata simbolo. La cagnolina era rimasta con l’ex compagno di Pamela, Francesco Dolci, dopo il femminicidio della padrona avvenuto lo scorso 14 ottobre. Bianca era oggetto della rivendicazione della madre della giovane, che reclamava cure e stabilità per l’animale. In molti casi la vicenda ha assunto i toni di un contenzioso tra famiglia e Fracesco che sosteneva di averla presa in custodia. L’operazione di consegna voleva sanare quell’attesa ma si è trasformata in momento di fortissimo carico emotivo. Le cose, però, non sono andate del tutto come previsto: la madre di Pamela, che già prima dei funerali aveva chiesto di rispettare la privacy e il dolore della famiglia, ha mostrato un evidente disagio alla presenza delle telecamere. Come ha raccontato il conduttore Milo Infante nel corso di Ore 14, nel momento della consegna, la signora Una ha afferrato la piccola Bianca con decisione, spingendo la volontaria dell’associazione Dimensione Animale Bergamo e spaventando la cagnolina. Uno dei cameramen ha “rimproverato” la signora spiegandole che non avrebbe potuto fare una simile azione. Lo stesso Infante si è augurato che quel gesto possa essere letto come una reazione d’impulso, comprensibile in una madre sconvolta da settimane di dolore. Nel corso dell’ultima puntata de La vita in diretta, la criminologa Roberta Bruzzone è stata più severa spiegando: “Oggi, quello che abbiamo assistito, francamente lo trovo molto grave sotto molteplici profili. Non penso che il dolore per la perdita della figlia possa giustificare quello che abbiamo visto”. Bruzzone ha rincarato la dose spiegando che l’atteggiamento della signora Una sia stato nei confronti della ragazza “ostile e del tutto gratuito”.



