Di Bari: “E’ ora di rialzarci e riprendere la via dello sviluppo e della crescita”

Il 7 novembre la città ha scelto le donne e gli uomini che la guideranno nei prossimi cinque anni nonché i due candidati sindaci che si sfideranno al ballottaggio del 21 novembre. I prossimi cinque anni saranno determinanti per la città.
L’auspicio più importante è che ci sia una ripresa etica e morale che è precondizione necessaria allo sviluppo economico e sociale. Per far sì che questo accada è indispensabile che il cittadino si faccia finalmente parte attiva e prenda coscienza della vita pubblica. E’, giunta l’ora che la Comunità sia coesa, aperta, inclusiva e dinamica e rafforzi il suo ruolo verso la politica e l’economia che, negli ultimi anni hanno padroneggiato non curandosi della responsabilità sociale che hanno e, hanno entrambe dimostrato di non avere orgoglio, senso della collettività e del bene comune.
E’, ora che anche l’economia faccia la sua parte invece di pensare solo a come nascondere la ricchezza ed evadere le tasse, fare la propria parte significa considerare il Comune come un’organizzazione sociale di cui sono anch’essi responsabili insieme ad altri gruppi sociali che compongono la società e, non solo un referente da cui prendere o approfittarne come è sempre stato in passato. E’, arrivato il momento che anche le imprese considerano il Comune come un’organizzazione politica che li riguarda direttamente e, si schierino a favore della buona Politica, di quella che guarda al bene comune, alle donne, ai giovani, agli esclusi. I commercianti hanno cominciato in assenza della politica a prendersi cura della città con iniziative che hanno rivitalizzato la città. ONORE A LORO.
La Comunità deve essere il pilastro che controlla gli altri due, la Governance Pubblica e le imprese, affinché agiscano nel solo interesse pubblico e sociale. Anche le imprese per potersi definire tali devono mettere al centro delle loro azioni anche la responsabilità che hanno verso il territorio e la comunità al pari del giusto profitto da conseguire.
Un controllo attivo della Comunità permetterà sia di decentrare il potere verso i cittadini sia di restituire loro le entrate fiscali in servizi utili. In questi ultimi anni il pilastro Comunità si è indebolito con la sfiducia, la rassegnazione, il ripiegamento, il rancore e l’isolamento, dando spazio enorme al clientelismo, al familismo amorale, alla corruzione e alla criminalità diffusa. Si sono impadroniti del territorio e delle sue risorse la politica affarista, le imprese senza imprenditori e senza capitali e professionisti spregiudicati senza alcun valore, con accordi sottobanco, il tutto a discapito della collettività sempre più impoverita, sempre più emarginata e esclusa.
Alla Politica del futuro prossimo venturo spetta una sfida epocale e storica: rivitalizzare la Comunità con azioni e visioni concrete a partire dalla situazione del Bilancio Pubblico, spiegando in maniera chiara e trasparente le cause del pre- dissesto, non nascondendo nulla di eventuali manchevolezze, complicità, incompetenze o peggio ancora fatti illeciti che dovessero emergere, non facendo sconti a nessuno inchiodando gli artefici alle loro responsabilità. Sarà necessario, se si vuole che la fiducia diventi fattore determinante del nostro futuro, avviare una grande operazione di verità sugli ultimi anni di governo della città, solo così tutti saranno disponibili a fare ulteriori sacrifici per riportare in equilibrio il Bene Pubblico per eccellenza, il Bilancio della Casa Comune. Sarà necessario eliminare da un lato privilegi immeritati e posizioni di rendita e di comodo clientelari e dall’altro accertare situazioni di conflitto di interesse evidenti.
Senza una ritrovata fiducia dei cittadini nei confronti della politica, delle istituzioni e delle imprese ogni velleità di crescita e di sviluppo della città è una pia illusione, sarà impossibile arrestare l’emigrazione di giovani e talenti verso altri territori e, si continuerà a svuotare la città del suo miglior capitale sociale.
Kenneth Arrow, uno dei più brillanti economisti e politici del secolo scorso affermava che: “Si potrebbe verosimilmente sostenere che gran parte del sottosviluppo del mondo può essere spiegato da una momento di sfiducia reciproco” ciò vale pienamente anche per la nostra città. Si continua a vedere e sentire scoraggiamento generale e pessimismo galoppante sulle sorti della città, “malattie” che hanno colpito anche persone istruite, professionisti, commercianti e imprenditori seri e responsabili. La sfiducia sta diventando una piaga mortale da rimuovere in primis con la qualità della politica e con la concretezza delle sue azioni. Non è più sopportabile assistere alle riflessioni razionali dei giovani e dei nostri figli che immaginano, tutti, il loro futuro altrove per potersi realizzare e darsi una dignità, poiché la terra in cui sono nati non gli da alcuna possibilità. Non c’è giovane istruito che non immagina il suo futuro altrove. E’, un fallimento totale della politica e dell’economia. Non c’è famiglia della città che non abbia tutti i figli o la maggior parte fuori per motivi di studio e di lavoro.
Il primo segnale di cambiamento per ridare fiducia e speranza alla Comunità sarà l’assetto e la qualità della prossima Giunta Comunale, elemento più di ogni altro che spiega la qualità e l’intensità del processo di sviluppo di una città.
Comunità partecipativa e qualità della Governance Pubblica sono i fondamenti da ricostruire e consolidare per dare speranza a tutti. Se a prevalere saranno ancora mediocrità, impreparazione, interessi personali e corporativi, quantità di voti ricevuti, spartizioni di incarichi, uno vale uno, allora si preannuncia l’ennesimo fallimento della politica con effetti devastanti sulla città.
E’, arrivato il tempo di dare piena concretezza al TUEL il quale recita che: “spettano al Comune tutte le funzioni amministrative che riguardano la popolazione ed il territorio comunale” e, precisa che tali attività “si riferiscono principalmente ai servizi alla persona e alla comunità, alla struttura e all’utilizzazione del territorio e allo sviluppo economicoe sociale. Spetta al Comune promuovere lo sviluppo economico e civile della Comunità avvicinando i cittadini alla gestione della cosa pubblica e ponendo lo sviluppo al centro del programma politico”. Il futuro sindaco della città sarà ricordato se avrà come missione quello di rendere concreto il dettame del TUEL.
Questa volta ci è impedito dalla storia sbagliare ancora o far finta che la politica non è questione che ci interessa.Al ballottaggio votiamo la persona le cui narrazioni che ci ha raccontato corrispondono al suo modo di essere e di vivere, è la garanzia migliore di tutte.
Buon viaggio comune a tutti.
Nicola di Bari


