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Riccardi: “Dare i numeri, debito pari a 14.892.985”

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“Dare i numeri” è un’espressione comunemente usata per indicare coloro che sragionano, straparlano e dicono cose insensate

Si susseguono i pareri degli “esperti” a vario titolo sul bilancio del Comune di Manfredonia e la disputa si concentra sulla capacità di dimostrare di quanto è profondo il buco. Il tema, incredibilmente, non è quali misure sono state adottate in questi due anni dai commissari, all’esito dell’approvazione del piano di riequilibrio, ma semplicemente quanto siamo messi male e per colpa di chi. Ecco, questa gente a vario titolo, direttamente e indirettamente interessata a sponsorizzare i propri delfini, riduce una questione seria nell’ennesima barzelletta, per dimostrare chi è più bravo a capire piuttosto di come si è bravi a dare soluzioni, che è poi ciò di cui la gente vorrebbe sentire parlare.

La lettura tecnica del bilancio consolidato non lascia dubbi. Se si fosse davanti alla traccia di un esame di economia, l’analisi fatta sarebbe corretta e condivisibile.

Ma si tratta di una lettura volgarmente superficiale dei numeri probabilmente fatta da chi non conosce bene la contabilità pubblica. Innanzitutto si tratta del bilancio dell’ente con le sue società partecipate e, per quanto il legislatore si ostini a far sommare i numeri, è come voler sommare due cose diverse (non proprio mele con pere, ma due specie di mele).

Perciò è molto difficile capire la salute del Comune dai numeri del bilancio consolidato.

Questo elemento è ancora più evidente se si consideranoi dati recuperati per i comuni delle stesse dimensioni di Manfredonia, la tabella sotto mostrerebbe, a detta degli “esperti”, come anchecomuni notoriamente virtuosisarebbero indebitati fino al collo.

San Severo                             Puglia              Foggia             Abitanti 53.434           euro 101.314.499,01

Bisceglie                     Puglia              BAT                 Abitanti 54 214           euro 197.921.618,20

Marano di Napoli       Campania       Napoli             Abitanti 57 894           euro 201.051.378,52

Manfredonia              Puglia              Foggia             Abitanti 54 863           euro 235.264.464,18

Cerignola                    Puglia              Foggia             Abitanti 54 934           euro 276.865.651,54

Molfetta                     Puglia              Bari                 Abitanti 57 486           euro 304.713.274,57

Moncalieri                  Piemonte        Torino             Abitanti 56 389           euro 305.265.942,06

Cuneo                         Piemonte        Cuneo             Abitanti 55 843           euro 319.988.414,00 

Savona                        Liguria                        Savona            Abitanti 58 261           euro 406.198.664,32

Foligno                        Umbria           Perugia           Abitanti 55 066           euro 489.645.554,79

Siena                           Toscana          Siena               Abitanti 54 132           euro 581.606.756,68

I dati si riferiscono al Passivo del Bilancio Consolidato 2020 recuperato dagli atti ufficiale di ogni comune.

Nel caso di Manfredonia, sempre a parere degli “esperti”, ad esempio i 32 milioni di cassa sono del comune o delle società e i 35 milioni di debito sono dell’uno o delle altre? Nel consolidato si sommano (sarebbe poi da capire con che metodo si sommano), ma nella realtà ogni entità è autonoma. Inoltre, si dovrebbe capire la natura dei numeri. Ad esempio a cosa è legato il fondo rischi? A possibili cause che si perderanno o ad altro? Le considerazioniappaiono come un’analisi didatticamente corretta, ma non significativa, semplicemente perché le modalità di redazione del bilancio consolidato non permettono analisi significative. I numeri, invece, sono da prendere sul bilancio consuntivo che attualmente è l’unico strumento di “reale” rappresentazione della salute economico-finanziaria di un ente pubblico.

Il bilancio consuntivo del Comune di Manfredonia indica chiaramente che le passività da ripianare sono pari aEuro14.892.984,93 che hanno determinato la durata a 10 anni, come da tabella che segue:

Con la deliberazione n. 83/PRSP/2021 la stessa corte dei conti fa riferimento alla stessa passività, con la richiamata tabella che segue:

A conferma dell’attendibilità del Piano approvato, con lettera in data 15.02.2021 il Ministero dell’Interno ha trasmesso alla Corte dei conti Puglia questa Sezione, la relazione della Commissione per la stabilità finanziaria affermando nelle conclusioni: «Ferma restando la competenza della Sezione Regionale di controllo della Corte dei conti sulla corrispondenza, conformità e proporzione delle misure di risanamento individuate dall’ente nel piano rispetto all’obiettivo del riequilibrio economico finanziario, si ritiene che il Piano di Riequilibrio Pluriennale Economico Finanziario 2018/2027 adottato dal Comune di Manfredonia appaia nel suo complesso in linea con quanto disposto dalla normativa vigente e dalla Corte dei Conti con le deliberazioni n. 16/SEZAUT/2012/INPR e n. 5/SEZAUT/2018/INPR»

Nonostante le reiterate richieste della Corte dei conti su particolari chiarimenti al piano, nulla è trapelato in questi due annisull’iter del piano, al netto degli atti di bilancio che di norma devono essere regolarmente approvati.

L’unico sussulto della commissione è avvenuto con la delibera n. 44, del 11/08/2021, con il rendiconto di gestione per l’esercizio finanziario relativo all’anno 2020.

Viene dichiarato: “Il risultato consacrato nel rendiconto appena approvato, pertanto, non solo rispetta l’obiettivo fissato dal Piano di riequilibrio, ma lo migliora in termini consistenti, con un recupero aggiuntivo di 3.597.085,84 di euro, proiettando il Comune verso l’uscita dalla condizione di “pre-dissesto”, con un anticipo di quasi due anni

E’ del tutto evidente che stiamo parlando di un dato positivo, ma nulla ha a che fare con il piano e le sue misure previste. Dalla lettura emerge chiaramente che del piano non si è data alcuna attuazione e che non stiamo di fronte ad entrate straordinarie del bilancio, rinvenienti in parte e non solo da economie per minori servizi effettuati nel periodo della pandemia. Sulla parte caratteristica del bilancio resta tutti i limiti, più volte sottolineati dalla corte dei conti.

Per ultimo si richiamano i dati forniti erroneamente dai mezzi di informazione, che ci aiutano a capire il trend del bilancio consolidato, senza scorpori e interpretazioni strumentali, come riportato dalla tabella sotto:

Nel bilancio consolidato di un ente pubblico, passivo e attivo devono stare in equilibrio, ma non può non essere colta la marcata ed evidente differenza di aumento delle passività della gestione commissariale con un differenziale di circa 25 milioni di euro dal dato del 2018 dell’amministrazione Riccardi.

                                                                                                                      Angelo RIccardi