Un manfredoniano tra…i Medici

Metti di essere a Mantova per lavoro e scorgi un set cinematografico in lontananza. A questo punto, nella vita reale, tutt’al più ti affacci incuriosito e scopri che stanno girando uno spot pubblicitario; oppure, se sei fortunato, girano un film, ma non conosci nessuno degli attori; se poi la dea bendata quel giorno ha deciso di farti visita, girano un film e conosci anche gli attori. Potrebbe, però, pure succedere che stanno girando la tua serie preferita, tipo ‘I #Medici’, i produttori ti guardano e ti prendono come comparsa. Impossibile? E invece no, perché è proprio quello che è successo ad un nostro concittadino.

Lui si chiama Claudio Cotugno, ha 38 anni, è di Manfredonia ed è un ‘attore per caso’. Claudio si è trasferito a Mantova nel 2015 ed è il tecnico di un’azienda tedesca produttrice di apparecchiature elettriche. “Probabilmente è stata la fortuna di avere una barba particolare e di trovarmi nel posto giusto al momento giusto”, confessa, mentre ricorda la sua incredibile esperienza ora che è appena giunta al termine la nuova serie della fiction più seguita in tv.

Occhi chiari, alto e dalla barba ben curata, effettivamente il suo aspetto ha un qualcosa di ‘rinascimentale’. Ecco dunque che, mentre i produttori si trovano a Mantova a girare una parte della serie, lo notano e lo scritturano. “Ho partecipato alla seconda stagione, che si è girata per due settimane tra Mantova e Sabbioneta. È stata una esperienza bellissima trovarmi nei palazzi storici e nelle chiese di Mantova, insieme ad attori e registi internazionali”, racconta.

Cosa lo ha colpito di più di questa esperienza? “Ammirare gli affreschi e le sculture nei palazzi storici ed avere addosso i costumi dell’epoca, ma quello che mi faceva venire i brividi era la parola ‘action!’ all’inizio di ogni una nuova scena”. Sicuramente una parola magica che mette in moto la fabbrica dei sogni e fa emozionare anche gli attori più navigati.

“È stato bellissimo vedere come riportano l’ambiente indietro nel tempo, tipo: spargendo pietre e paglia per le strade, accendendo fiaccole e fumogeni; oppure, come sporcano di grasso e trucco i mendicanti o vedere come allestiscono i binari a terra per le telecamere”. I momenti che sono rimasti più impressi? “Sentire le direttive del regista in inglese per girare le stesse scene decine di volte in più angolazioni, vedere come allestiscono il set, trovarsi nei camerini con truccatori, parrucchieri e sarti”. Insomma, Claudio improvvisamente si è trovato catapultato nell’ambitissimo mondo patinato del cinema.

Le scene a cui ha partecipato il manfredoniano Claudio Cotugno sono state girate a Palazzo Ducale, il matrimonio nella rotonda di San Lorenzo, il banchetto nuziale a palazzo Te, altre scene nel teatro e strade di Sabbioneta. “Nel film facevo parte della famiglia Sforza di Milano e ho partecipato al matrimonio della sposa bambina”.

Una curiosità, il film celebra la famosa famiglia fiorentina del celebre Lorenzo de Medici con cui proprio nel Rinascimento ha avuto rapporti commerciali anche una storica famiglia di Manfredonia, i de Florio.

Claudio, che è tornato alla sua vita normale tra casa e lavoro, non sa ancora se in futuro tornerà a vestire i panni da attore, ma quel che è certo è che quella a cui ha preso parte, gli resterà nel cuore come una straordinaria esperienza.

Maria Teresa Valente




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