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Toriello racconta il francoprovenzale di Faeto e Celle: oggi la prima al Giordano di “Matria”

Il regista lucerino Luciano Toriello da anni lavora per valorizzare le tradizioni locali, le tradizioni immateriali del nostro territorio, le bellezze che il passato può regalare ancora. Questo pomeriggio al Teatro Giordano di Foggia, a partire dalle ore 16.30, è in programma l’anteprima del suo nuovo cortometraggio: “Matria”, scritto assieme ad Annalisa Mentana

Il progetto, fortemente voluto dall’Assessorato regionale all’Istruzione in collaborazione con l’Ufficio Scolastico per la Puglia, l’Apulia Film Commission, il Teatro Pubblico Pugliese e la Notte della Taranta, è fortemente incentrato sulla valorizzazione delle varianze linguistiche meridionali. 

Così, per Matria, Toriello racconta l’isola francoprovenzale di Faeto e Celle di San Vito, due centri dei Monti Dauni. Una rarità oramai, in tutto il Sud Italia. Pochissimi, infatti, parlano ancora il francoprovenzale in questi piccoli presepi incastonati nel panorama dei monti dauni.

Toriello racconta l’incontro fra le vecchie generazioni e le nuove, fra materiali d’archivio e scene girate nell’inverno di quest’anno. Il tentativo è quello di recuperare e valorizzare una tradizione linguistica che, grazie all’impegno di alcune scuole e maestre, resiste ancora in questi piccoli centri. Nel corto è significativa la presenza di Clarissa, una piccola studentessa che ravviva la tradizione linguistica francoprovenzale con la sua simpatia e freschezza. Il lavoro, attraverso un laboratorio teatrale condotto a scuola, racconta questa realtà della Daunia attraverso i volti dei più giovani, in un collegamento emozionante fra passato e presente. 

Il corto, dopo la tappa tarantina e foggiana, approderà anche alla quarta edizione del festival “Corti in Opera”, in programma domani – a partire dalle ore 20.30 – presso il Cineteatro dell’Opera di Lucera. Poi, il 18 maggio, appuntamento al Teatro Paisiello di Lecce. 

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