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Siponto, una nuova speranza per l’estate 2020

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Manfredonia – LE acque libere del mare di Siponto, come per miracolo, sono più pulite rispetto agli ultimi due anni passati. Ovviamente, questo non so spiegarvelo, ossia una spiegazione ve la potrei pure dare, ma qualcuno mi potrebbe smentire osando rispondermi… che non si tratta dei maledetti inquinatori aziendali, che scaricano tutto il giorno schifosamente, tonnellate di veleni tossici nel fiume di Candelaro. Questo manco a dirlo!

Allora, preferisco parlare della tranquillità balneare di Siponto; sta, difatti, accadendo un ottimo risultato di miglioramento, evidentemente qualcuno o qualcosa avrà risvegliato i sentimenti di qualche buon’anima sensibile e comprensiva al sistema naturale dell’ambiente sipontino.

Già dall’estate scorsa ho trovato gente che passeggiava sulla spiaggia amateggiata smuovendo la testa per via dell’acqua, a dirla tutta… preferisco non proferire parole a male. Dico, abbiamo un piccolo fiore della località della nostra Siponto, che solo di litoranea, a partire dal ‘Lido Bonobo e proseguendo fino alla foce, separa da noi l’inizio del mare delle saline, che sarebbe ‘Sciali delle Rondinelle.Comunque cari signori l’ importante è avere rispetto delle norme vigenti, messe in ordinanza dalla legge del ‘demanio marittimo’.

Già, a proposito, ma quale legge più va rispettata, cosa rappresenta più il demanio, tutto oggi è diventato precario e furtivo, da lasciare cadere la bava al cittadino malato. Oggi, non esiste più la regola del giusto, fa fede solo il timbro di tassa di bollo! Viviamo bollati, siamo i cosiddetti marchiati del Governo, tutto sfuma, e passa inosservato in una confusione totale. Pezzi di spiagge libere, per i più bisognosi, accaparrate da ‘vecchi volponi spazzola – tutto’, non si trova niente neanche nel raggio più lontano della zona più deserta e abbandonata sipontina.

Per finire, Siponto è sempre stata la grande ospitalità e fortuna per i foggiani, grazie alla quale, hanno abitato ed abitano il nostro mare, e comprato a prezzi di basso costo le case e le ville della nostra località prima degli anni ’70, facendone sempre affari da padroni e dal vivere un po’ da snob, che a dirla con il “Sciascia”.. da patetici.

Di Claudio Castriotta 

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