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Sangiuliano sogna la rivoluzione alla cultura: “Basta con i fondi solo ai film di sinistra. Raccontiamo Montanelli e Fallaci”

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Il nuovo Ministro della Cultura, il giornalista Gennaro Sangiuliano, sogna una rivoluzione culturale. Da destra, ovviamente. Intervistato dal quotidiano “Il Giornale”, Sangiuliano parla del lavoro che si farà con il governo guidato da Giorgia Meloni che ha voluto segnare una discontinuità al dicastero della cultura: un intellettuale e un giornalista conservatore, ex direttore del Tg2 e biografo di personalità importanti del Novecento italiano. 

Per Sangiuliano una priorità del suo mandato è quella di interrompere l’egemonia culturale della sinistra. “La cosiddetta egemonia gramsciana della cultura. Mentre la Democrazia Cristiana occupava banche, consorzi agrari e altri centri di potere, l’allora Partito Comunista, cominciando ad arruolare i cosiddetti intellettuali gentiliani, pensò bene di conquistare il mondo culturale attraverso le università, le accademie e soprattutto le redazioni dei giornali”. 

Per Sangiuliano bisognerà impegnarsi per raccontare personalità e intellettuali di destra che non sempre hanno avuto il loro giusto spazio e riconoscimento pubblico. “L’erogazione di questi fondi è stata assolutamente unilaterale: si finanziavano film che fossero coerenti con una certa narrazione culturale della società italiana, della nazione e del mondo. Io, invece, voglio una cultura plurale. Come dice Marcello Veneziani bisogna rompere la cappa. Tutti devono avere pari dignità di esprimersi: non voglio sostituire ma voglio aggiungere. Se qualcuno vuole fare un film su Pirandello o D’Annunzio, deve poterlo fare liberamente”. 

Il nuovo Ministro della cultura è deciso e fermo su questo punto e comincerà ad attuare questa piccola rivoluzione già in Rai. Il giornalista vuole realizzare una fiction su Indro Montanelli e una su Oriana Fallaci. Per la Fallaci si tratterebbe di un secondo lavoro, considerando che la Rai nel 2015 ha prodotto una fiction sulla Fallaci nel 2015. “Io chiederò alla Rai di fare una fiction sulla vita di Indro Montanelli e su quella di Oriana Fallaci. Penso che sia giusto raccontare la nascita del Giornale, quando c’era la deriva di sinistra del Corriere della Sera e Montanelli decise di andarsene”. 

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