Rinvenuti ipogei dall’Unione Speleologica Manfredonia in Località Tomaiuolo

Un tuffo nel passato a pochi chilometri da casa. È quanto accade a Manfredonia, grazie a degli ipogei riportati alla luce dall’Unione Speleologica Manfredonia in località Tomaiuolo.

Come per gli spettacolari Ipogei Capparelli, ubicati all’incirca di fronte la Basilica di Siponto, anche questi rinvenuti in località Tomaiuolo, dopo essere stati abitati nella preistoria, divennero aree sepolcrali, per poi essere utilizzati come stalle. Gli ipogei Tomaiuolo più che scoperti sono stati ‘riscoperti’, poiché i segni lasciati dall’uomo in età recente ed un cancello divelto ad uno degli ingressi fanno intendere che comunque gli stessi siano stati occupati in epoche recenti, anche se giacciono in stato di abbandono. Non sono al momento ancora visitabili poiché si ignora di chi sia la proprietà. “Il nostro gruppo speleologico sta provvedendo ad effettuare i dovuti rilievi per provvedere all’accatastamento Regionale delle grotte e delle cavità artificiali”, spiega Matteo Borgia dell’Unione Speleologica Manfredonia.

Gli ipogei in località Tomaiuolo si trovano andando da Manfredonia in direzione Pulsano, a circa sei-sette chilometri salendo su per la montagna, ed hanno l’ingresso ostruito da una fitta vegetazione, risultando quindi completamente nascosti alla vista di ignari passanti.

L’uso di scavare ipogei funerari nella roccia è antichissimo in Puglia e probabilmente risale alla fine del Neolitico (IV millennio a.C.). Durante l’età del Bronzo il fenomeno interessò in modo particolare l’antica regione della Daunia, in Capitanata, dove, negli ipogei venivano celebrati riti legati ai misteri della vita e della morte e venivano utilizzati come sepolcri collettivi per centinaia di defunti. Esattamente come per gli ipogei di Capparelli e per quelli ubicati sotto la chiesa di Santa Maria Maggiore a Siponto, anche negli ipogei di Tomaiuolo vi sono elementi che si ripetono: oltre agli evidenti sepolcri scavati nella roccia calcarea, poi adibiti a mangiatoia, vi è una croce greca sulla parete e spiccano delle nicchie utilizzate per le lucerne.

“Il nostro gruppo per il 18 agosto sta organizzando una passeggiata serale da Tomaiuolo a Pulsano (chi volesse partecipare alla passeggiata può chiamare per info al 3498969815 – Francesco) e ci passeremo davanti, effettuando anche una breve sosta al sito”, conclude quindi Borgia, che nell’attesa dei riscontri sulla proprietà dei luoghi, sta iniziando a studiarli come Unione Speleologica Manfredonia e a portarli all’attenzione dell’opinione pubblica e degli esperti per reperire ulteriori informazioni su questa nuova ed interessante scoperta.

Maria Teresa Valente




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*