
Manfredonia – RICORDO l’usanza nei pomeriggi ,della Settimana delle Palme, quando si preparavano i dolci Pasquali – con amore e passione.
Si impastava farina con uova e zucchero, si inebriava la casa di tanti odori. I dolci tipici erano: taralli con le uova con tagli circolari, taralli con la glassa bianca, taralli con il vino, i scavtatille casarecci. Ma il vero simbolo era il dolce della tradizione che riportava l’antica storia – di una lontana generazione: la famosa Scariella, grande tarallo alle uova con glassa leggera, dette ungeleppete spalmate di confettini colorati e argentati.
Ricordo che, per far cuocere i dolci, ci toccava andare al forno della Stazione Campagna, il forno Pane e Pizza del proprietario Castriotta. Io insieme ai miei fratelli facevamo tragitti dal Villaggio Sant’Andrea al forno con delle tegole o le speciali tradizionali “ramore”, stagnole prese in prestito.
Eravamo sereni e mi sentivo protetto, con i miei fratelli, grazie a quel caloroso affetto. Dopo tutto quell’andirivieni dal forno Castriotta Michele – a casa ero commosso ed emozionato… per la festa in arrivo.
Foto: C.C
di Claudio Castriotta


