Riccardi: avanti con coerenza e responsabilità

Senso di responsabilità e coerenza delle scelte sono due delle motivazioni, personali e politiche, che mi convincono a ritirare le dimissioni da sindaco di Manfredonia ed a proseguire il mandato di presidente del Consorzio ASI.

La città che ho il privilegio di amministrare attraversa una fase molto delicata e complessa della sua storia recente ed è innanzitutto compito mio adoperarsi per emergere dalla crisi e gettare le fondamenta di un futuro più sereno.
Ho riscontrato piena condivisibilità d’intenti amministrativi e orizzonti politici nell’intero centrosinistra, con in testa il Partito Democratico, pronto ad assumere collegialmente le necessarie scelte strategiche, a partire da quelle finanziarie.
Inizieremo dall’internalizzazione della riscossione delle imposte locali e la conseguente liquidazione della società mista Gestione Tributi. Un’operazione che stimiamo ci farà risparmiare 1,2 milioni e migliorerà l’efficienza del servizio, anche grazie al supporto tecnico che sarà garantito da un partner privato selezionato con gara d’appalto.
Procederemo con l’alienazione di alcuni beni comunali, inclusa la rete di vettoriamento del gas, e una manovra edilizia da cui ci aspettiamo entrate straordinare per circa 10 milioni.
Potremo così mettere ancora più in sicurezza i servizi pubblici e sociali, e potremo migliorare alcuni ambiti operativi come la raccolta dei rifiuti.
Ci apprestiamo a svolgere un compito impegnativo e lo faremo senza operare rimpasti in Giunta e senza accordi politici trasversali o ingressi innaturali in maggioranza.
Con coerenza e linearità intendo procedere anche alla guida del Consorzio ASI, con l’auspicio che si ponga rapidamente fine alle strumentalizzazioni pseudo giudiziarie.
Ho accolto serenamente la pronuncia dell’ANAC sull’inconferibilità del mandato di presidente e altrettanto serenamente attendo il giudizio del Tribunale Amministrativo Regionale, di fronte a cui ho impugnato quella pronuncia. Sempre con serenità desidero ringraziare chi mi ha sostenuto, dentro e fuori il consorzio ASI, ed esprimere rispetto per chi ha scelto di dimettersi, sbagliando e aggravando un’incomprensibile canea mediatica.

Quest’ultima a me appare come una cortina fumogena alimentata volontariamente da chi cerca di offuscare i risultati positivi ottenuti in un brevissimo lasso di tempo: il bilancio è decisamente migliorato, a vantaggio delle imprese consorziate che hanno diritto a pagare il giusto prezzo per i servizi offerti dall’ASI, e il depuratore che inquinava il Cervaro oggi immette acque ripulite nel fiume e nel mare.

Ad accendere e agitare i fumogeni sono particolarmente i rappresentanti politici e istituzionali del M5S con in testa la consigliera regionale Rosa Barone.
Sua è l’interrogazione al presidente della Regione Puglia con cui, sostanzialmente, chiede di trasferire ad un’impresa le risorse europee, nazionale e regionali, per un ammontare di 40 milioni, stanziate per la realizzazione della piattaforma logistica della Capitanata.
Senza alcuna procedura di gara, senza alcuna preventiva analisi della progettualità che la stessa impresa avrebbe realizzato, senza alcuna valutazione dell’impatto sull’economia territoriale e regionale della piattaforma logistica.

Al contrario, il consorzio ASI vuole comprendere a cosa e a chi serva un’infrastruttura così strategica e onerosa, e vuole seguire tutte le procedure pubbliche nazionali e comunitarie per l’individuazione del soggetto che dovrà realizzarla. Di più, il consorzio ASI chiederà alla Regione di non svolgere la funzione di stazione appaltante e di individuare un soggetto in grado di garantire il più elevato livello di terzietà.

Sottrarsi a questi impegni, al Comune di Manfredonia come all’ASI, sarebbe facile. Chi mi conosce sa che non ho mai compiuto scelte facili e non ho intenzione di iniziare oggi.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*