”Ranucci continua a paragonarsi a vittime come Falcone, Borsellino ed ora Regeni. Accostamento improprio”

”Ranucci continua a paragonarsi a vittime come Falcone, Borsellino ed ora Regeni. Accostamento improprio”
“Ranucci continua a paragonare la propria vicenda a quella di vittime come Falcone, Borsellino, Moro e, ora, Giulio Regeni. Un accostamento che appare improprio e difficile da sostenere.
Quelle persone furono uccise per il loro impegno e non ebbero certo la possibilità di frequentare socialmente o comunicare attraverso canali ritenuti sicuri con chi veniva indicato come possibile mandante o figura coinvolta nella minaccia, come nel caso delle conversazioni su Signal riportate tra Ranucci e Lavitola.
Se ritiene di non poter chiarire fino in fondo queste circostanze, il presunto giornalista d’inchiesta abbia almeno la dignità di rinunciare immediatamente al rafforzamento della scorta, che grava sulle risorse dei cittadini italiani.”
Potito Perruggini Ciotta, nipote del Brig. Giuseppe Ciotta – Vittima di Prima Linea
Presidente Osservatorio Nazionale Anni di Piombo per la Verità Storica


