Protezione Civile Pegaso Vieste sull’arresto del volontario: “Se i fatti contestati dovessero trovare conferme noi i primi traditi”

Protezione Civile Pegaso Vieste sull’arresto del volontario: “Se i fatti contestati dovessero trovare conferme noi i primi traditi”
In merito alle notizie diffuse
L’Associazione Volontari di Protezione Civile Pegaso Vieste, in relazione alle notizie diffuse dagli organi di informazione nelle ultime ore ritiene doveroso intervenire pubblicamente, con il massimo senso di responsabilità e con il rispetto che una vicenda così delicata richiede.
Prima di ogni altra considerazione, intendiamo esprimere piena fiducia nel lavoro della Magistratura e delle Forze dell’Ordine, alle quali spetta il compito di accertare i fatti e le eventuali responsabilità.
Nel rispetto dei principi fondamentali del nostro ordinamento e della presunzione di innocenza, non spetta alla nostra Associazione formulare giudizi anticipati sulla posizione personale dell’interessato, e invitiamo la popolazione a fare altrettanto e quindi a non emettere giudizi affrettati sui social come purtroppo sta avvenendo.
Allo stesso tempo, non possiamo nascondere lo sconcerto che questa vicenda sta determinando nei confronti dell’intera Associazione e di tutti quei volontari che, ogni giorno e da tanti anni, dedicano gratuitamente tempo, energie e spesso sacrifici personali alla tutela del territorio e della comunità
Proprio per questo chiediamo alla cittadinanza, agli organi di informazione e a quanti stanno commentando quanto accaduto, anche attraverso i social network, rispetto, equilibrio e senso di responsabilità, si evitino ricostruzioni non verificate, supposizioni, accuse generalizzate o commenti, forieri di condanne sommarie e linciaggi mediatici.
A maggior ragione ciò non può e non deve essere esteso all’Associazione, ai suoi volontari o al sistema della Protezione Civile. Dietro una divisa di Protezione Civile ci sono uomini e donne che scelgono volontariamente di mettersi al servizio degli altri.
La nostra Associazione è stata presente negli incendi, nelle emergenze, nelle attività di prevenzione, nella tutela del patrimonio boschivo, nell’assistenza alla popolazione e in tutte quelle circostanze nelle quali la comunità ha avuto bisogno di noi.
Lo abbiamo fatto spesso nel silenzio, lontano dai riflettori, affrontando giornate e notti di lavoro, caldo, fumo, fatica e situazioni di rischio con un unico obiettivo: proteggere il nostro territorio e le persone che lo abitano.
Questo patrimonio di servizio, impegno e sacrificio costruito negli anni non può e non deve essere cancellato o messo in discussione da una vicenda ancora tutta da chiarire e che riguarda un singolo volontario.
Se i fatti contestati dovessero trovare conferma nelle sedi competenti, saremmo noi per primi a sentirci profondamente traditi nei principi che rappresentiamo, perché la tutela del territorio, del patrimonio boschivo e della vita delle persone costituisce la ragione stessa del nostro essere volontari di Protezione Civile. Fin d’ora per precauzione abbiamo sospeso il volontario indagato.
Ma proprio perché crediamo nella legalità, riteniamo altrettanto fondamentale attendere che siano le Autorità competenti ad accertare ogni responsabilità.
L’Associazione continuerà a garantire, come ha sempre fatto, la propria collaborazione con le Istituzioni e con le Autorità competenti e assumerà, nell’ambito delle proprie responsabilità, ogni determinazione necessaria nel rispetto delle norme, dello Statuto associativo e degli sviluppi della vicenda.
In questo momento scegliamo quindi la strada della serietà, del rispetto, del silenzio responsabile sugli aspetti investigativi e della fiducia nella Giustizia.
Il nostro lavoro continuerà e continueremo ad esserci, con la stessa determinazione, lo stesso spirito di servizio e lo stesso amore per Vieste e per il nostro patrimonio naturale. Per Vieste, per il nostro territorio e per tutti coloro che, nel momento del bisogno, sanno di poter contare sulla Protezione Civile.
Il Consiglio Direttivo


