Protezione Civile e territorio. Il campo dell’U.G.R. 27 che forma i cittadini del domani

Protezione Civile e territorio. Il campo dell’U.G.R. 27 che forma i cittadini del domani
In un’epoca in cui le emergenze climatiche, idrogeologiche, boschive, impongono una
riflessione costante sulla tenuta e sulla salvaguardia dei territori, la vera prevenzione non
può prescindere da un’azione culturale diffusa, capace di radicare la cittadinanza attiva fin
dalla giovinezza. Ci sono lezioni che non si imparano tra le pareti di un’aula scolastica, ma
montando una tenda all’alba, comprendendo sul campo le dinamiche complesse dei
soccorsi in emergenza e toccando con mano come la sicurezza di un’intera comunità si
costruisca giorno per giorno attraverso il lavoro di squadra e la cooperazione. Dal 31 agosto
al 5 settembre, nella maestosa e suggestiva cornice dell’Abbazia di Santa Maria di
Pulsano, trentacinque ragazzi e ragazze tra i 10 e i 16 anni hanno vissuto
un’esperienza che supera di gran lunga la semplice dimensione ricreativa estiva,
diventando i protagonisti assoluti del campo scuola “Anch’io sono la Protezione
Civile”, ideato e gestito con dedizione dai volontari dell’associazione U.G.R. 27.
Si è trattato di sei giorni intensi, scandito da un programma ricco di contenuti: sveglie di
primo mattino, momenti di addestramento tecnico, nozioni teoriche, esercitazioni pratiche e
importanti spazi dedicati alla socializzazione e alla crescita personale. Per i responsabili
dell’U.G.R. 27, questa iniziativa rappresenta un vero e proprio investimento strategico sul
capitale umano del territorio. La convinzione profonda che guida il progetto è infatti che i
valori fondanti della protezione civile, della prevenzione dei rischi, del rispetto per il territorio
e per le persone non debbano essere semplicemente spiegati solamente nei libri, ma vissuti
in prima persona per poter entrare a far parte del bagaglio etico di chi sarà chiamato a
proteggere questa terra negli anni a venire.
Il valore politico, sociale ed educativo del campo è stato confermato con forza fin dalla
giornata inaugurale, quando le istituzioni del territorio hanno voluto testimoniare la propria
vicinanza ai giovani e ai volontari. All’avvio ufficiale delle attività hanno preso parte
l’Assessore Regionale Raffaele Piemontese, il Sindaco di Monte Sant’Angelo Pierpaolo
d’Arienzo e l’Assessore comunale alla Protezione Civile Generoso Rignanese. Questa
presenza corale ha sottolineato una visione amministrativa integrata, in cui il volontariato
organizzato non viene visto solo come un braccio operativo nelle emergenze, ma come un
presidio sociale e culturale insostituibile. A consolidare questa rete di protezione e di
formazione sul campo è stato il contributo operativo di diverse altre realtà del soccorso del
territorio, come la Croce Rossa Italiana, la Pegaso di Vieste e la VAB di San Giovanni
Rotondo, che si sono alternate per mostrare ai ragazzi come si gestisce un’emergenza in
modo coordinato, illustrando l’uso delle attrezzature, dei droni, dei moduli antincendio
boschivo e dei presidi sanitari.
Il percorso didattico-operativo ha visto i ragazzi cimentarsi in una serie di uscite sul campo
pensate per esplorare da vicino le diverse anime della sicurezza e della tutela del territorio.
La scoperta dell’ecosistema è iniziata tra i passi silenziosi nella Foresta Umbra, dove i
partecipanti, guidati dall’esperienza dei Carabinieri Forestali, hanno potuto analizzare i
delicati equilibri della biodiversità locale e i rischi connessi agli incendi e al dissesto
idrogeologico, imparando a considerare il patrimonio naturale come un bene comune da
custodire con rispetto quasi sacro.
Il viaggio dentro le istituzioni dello Stato è poi proseguito a Vieste, dove l’Ispettore Matteo
Taronna e i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato hanno aperto ai
giovani le porte della Sottosezione della Polizia Stradale. In questa occasione, i ragazzi
hanno compreso cosa significhi il pattugliamento quotidiano, la prevenzione, e la tutela della
legalità sulle arterie viarie del territorio.
Un momento di forte impatto emotivo e formativo si è tenuto anche presso il Comando
Compagnia Carabinieri di Manfredonia, dove il Maggiore Tucci ha illustrato le tecnologie, i
mezzi e i protocolli d’intervento dell’Arma. L’entusiasmo della giornata è culminato
nell’incontro con le Unità Cinofile giunte da Bari: veder operare sul campo i cani addestrati
ha mostrato in modo plastico l’importanza straordinaria del legame tra uomo e animale nelle
varie attività dell’arma.
La fase conclusiva del campo scuola si è concentrata sul valore della pianificazione
d’emergenza, con un incontro tenuto direttamente dal Sindaco Pierpaolo d’Arienzo sul Piano
Comunale di Protezione Civile. L’intervento ha permesso di trasformare un documento
tecnico e burocratico in una vera e propria mappa orientativa per la sicurezza di tutti. Capire
dove sono localizzate le aree di attesa, come funziona la catena dei soccorsi e quali sono le
buone pratiche di autoprotezione ha trasmesso ai partecipanti la consapevolezza che ogni
cittadino, indipendentemente dall’età, gioca un ruolo attivo nella prevenzione dei rischi.
Oggi, mentre le tende vengono smontate e il silenzio torna ad avvolgere gli spazi
dell’Abbazia di Pulsano, ciò che resta va ben oltre il semplice resoconto di una settimana
diversa dal solito. Negli sguardi di questi trentacinque giovani non c’è più soltanto la
semplice curiosità per un mezzo di soccorso o per una divisa, ma la consapevolezza
che la sicurezza, la solidarietà e la tutela di una comunità dipendono dall’impegno
quotidiano di ciascuno. Gridare “Anch’io sono la Protezione Civile” cessa così di
essere un semplice slogan per trasformarsi in una promessa concreta di
responsabilità civica, scritta nei cuori dei cittadini di domani.
Pasquale Ciuffreda


