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Piemontese: l’atterraggio a Foggia di un aereo da 150 posti chiude un capitolo di storia, pronti a scrivere i successivi

“I fatti hanno una loro forza a cui non serve aggiungere parole: il ‘test’ di volo di stamattina all’aeroporto ‘Gino Lisa’ di Foggia, a una settimana esatta dalla partenza dei voli per Milano, è il punto di arrivo di una vicenda cominciata, per quanto mi riguarda, nel 2015, da quando, appena eletto consigliere regionale e nominato assessore dal presidente Michele Emiliano, mi presi in carico un ‘dossier’ che tutti andavano scansando”. Lo ha detto il vicepresidente della Regione Puglia e assessore regionale al Bilancio e alle Infrastrutture, Raffaele Piemontese, sul piazzale dell’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia dove, stamattina, la compagnia aerea Lumiwings ha svolto il suo “volo di familiarizzazione”, un test tecnico per i piloti sulla pista del nuovo scalo in cui opereranno e un ulteriore strumento di marketing per promuovere le nuove destinazioni, a una settimana esatta dalla partenza dei collegamenti tra Foggia e l’aeroporto Malpensa di Milano, cui seguiranno i voli per Torino, Verona e Catania.

“Una giornata bella e importante per tutta la provincia di Foggia e per la Puglia”, ha detto Piemontese, sottolineando la particolare emozione personale avendo “iniziato a lavorare sul dossier ‘Gino Lisa’ dal 2015, quando sono arrivato a Bari in Regione e il dossier era bloccato a Bruxelles alla Commissione europea”.

Piemontese ha ricordato che, su mandato del presidente Michele Emiliano, al suo fianco stamattina insieme all’assessora regionale al Welfare, Rosa Barone, e al presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Vasile, si è recato quattro volte in missione a Bruxelles per discutere con gli uffici della Direzione Generale per la Concorrenza e “spiegare, carte alla mano, che l’aeroporto di Foggia era un aeroporto che meritava di crescere”.

Quindi il via libera all’allungamento della pista a duemila metri, cantiere complesso che ha comportato anche l’esproprio di 11 ettari di aree, la demolizione dei caseggiati che vi sorgevano, lo spostamento delle condotte per l’acqua, per le fogne e per la telefonia che stavano sotto via Castelluccio, lo smantellamento della vecchia pista per l’intera larghezza di 45 metri e, infine, i lavori per rendere lo scalo foggiano anche funzionale all’insediamento della base logistica della Protezione civile.

“Abbiamo poi stimolato il mercato per fare in modo che potessero operare compagnie aeree aggiungendo 15 milioni di euro di investimenti regionali, ulteriori rispetto ai 14 milioni di euro impegnati per l’allungamento della pista e il potenziamento dello scalo, e oggi – ha concluso Piemontese – chiudiamo un primo capitolo vedendo atterrare a Foggia un ‘737’ da 150 posti e siamo tutti pronti a scrivere i successivi”.

Comunicato Stampa

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