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Parliamo Manfredoniano: “Mundanére, ciòcche de Monte”

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Parliamo Manfredoniano: “Mundanére, ciòcche de Monte”

Mundanére, ciòcche de Monte,

Al Montanaro

Mundanére, ciòcche de Monte,
ha vìste a màmete a quant’jì longhe?

Montanaro, (dalla testa dura come un) ciocco di Monte (S.Angelo), hai visto tua madre quant’è lunga?

Ma che vuoi dal Montanaro? Sarà forse cocciuto, ma in quanto a intraprendenza e operosità dà sicuramente dei punti a noialtri rivieraschi.

L’epiteto “ciocche de Monte”, diventato sinonimo di  testardaggine, cocciutaggine, probabilmente ha una ben altra origine!

Difatti il prelato toscano Giovanni Maria Ciocchi del Monte, dopo essere stato per 31 anni Arcivescovo di Siponto (dal 1513 al 1544, sede lasciatagli dallo zio Antonio Maria Ciocchi del Monte che è stato Presule di Siponto dal 1506 al 1511) salì al soglio di San Pietro, il 22 febbraio 1550 con il nome di Giulio III  (←clicca).

Insomma questo cognome “Ciocchi del Monte” dal 1506 al 1544 è talmente rimasto nelle orecchie del popolo sipontino che lo ha associato agli ostinati abitatori della città micaelica con la pronuncia deformata in ciocche de Monte.

fonte: https://www.parliamomanfredoniano.it/mundanere-ciocche-de-monte/

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Redazione

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