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Parco Gargano: “Acquisto cani da pastore a difesa delle greggi dai lupi”

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Considerato che:
la legge 394 /91 prevede le seguenti finalità:
Conservazione di specie animali o vegetali, di associazioni vegetali o forestali, di singolarità biologiche, di
formazioni paleontologiche, di comunità biologiche, di biotopi, di valori scenici e panoramici, di processi
naturali, di equilibri idraulici ed idrogeologici, di equilibri ecologici;
Applicazione di metodi di gestione o di restauro ambientale idonei a realizzare una integrazione tra uomo
ed ambiente naturale, anche mediante la salvaguardia dei valori antropologici, archeologici, storici ed
architettonici e delle attività agrosilvopastorali e tradizionali;
Promozione di attività di educazione di formazione e di ricerca scientifica, anche interdisciplinare, nonché
di attività ricreative compatibili;
Difesa e ricostituzione di equilibri idraulici ed idrogeologici;
in relazione alla Direttiva del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per l’anno
2013 avente ad oggetto: “Direttiva agli enti parco nazionali e alle aree marine protette per l’indirizzo delle
attività dirette alla conservazione della biodiversità” nel bilancio di questo Ente risultano delle somme
residue;
Questo Ente, già da diverse annualità mette in atto ricerche e monitoraggi sulla presenza del lupo sul
territorio del Parco Nazionale del Gargano, mediante la realizzazione del progetto “Convivere con il Lupo,
conoscere per preservare: misure coordinate per la protezione del Lupo” azione che si integra con l’azione
di sistema trasversale con i Parchi Nazionali dell’Appennino Meridionale (Gargano, Alta Murgia,
Aspromonte, Cilento e Pollino).
Preso atto che:
i risultati dei monitoraggi condotti attraverso la realizzazione del progetto di sistema “Convivere con il Lupo,
conoscere per preservare: misure coordinate per la protezione del Lupo” testimoniano una presenza
consistente del lupo sul territorio del Parco Nazionale del Gargano, composta da più branchi che per
soddisfare le loro esigenze alimentari, predano, oltre agli ungulati selvatici, anche capi di bestiame
domestico allevati nell’area protetta garganica;
nel territorio del Parco Nazionale del Gargano, annualmente si verificano molte predazioni da parte dei lupi
al bestiame domestico, per le quali viene chiesto puntualmente all’Ente Parco un indennizzo;
il bestiame più predato dal lupo è rappresentato dagli ovi-caprini, a differenza dei bovini che sono più in
grado di difendersi, tranne nelle prime fasi della loro esistenza.
Atteso che, questo Ente ha come scopo istituzionale quello della conservazione e tutela della fauna
selvatica presente all’interno dell’area protetta, mediante l’incentivazione di una giusta convivenza, tra
l’esistenza del lupo sul Gargano e le attività zootecniche presenti nel territorio del Parco, cercando il più
possibile di evitare il conflitto tra gli allevatori ed il lupo, quest’ultimo, responsabile delle predazioni dei capi
di bestiame domestico.
Preso atto che, il progetto di sistema “Convivere con il Lupo, conoscere per preservare: misure coordinate
per la protezione del Lupo”, ha come obbiettivo, oltre a quello della raccolta dei dati di monitoraggio, anche
quello di tutelare e proteggere il lupo, gene
presenti sul territorio del Parco.
Considerato che, tra gli altri metodi di prevenzione e, a seguito di indagine svolta presso il Parco Nazionale
d’Abruzzo è emerso che il metodo più naturale ed efficace per difendere ovi-caprini contro gli attacchi da
lupo, se ben applicato, è rappresentato dall’utilizzo dei cani da pastore.
Preso atto che, in data 9 ottobre 2017, questo Ente ha organizzato nell’altopiano di Campo Imperatore, nel
cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, una giornata dimostrativa sull’utilizzo dei cani da pastore per la
difesa degli ovini dagli attacchi da lupo, alla quale hanno partecipato una cinquantina di allevatori del
Gargano, che si sono dimostrati favorevoli ed entusiasti di applicare anche nelle loro aziende tale misura di
prevenzione e difesa.
Dato atto che, la giornata dimostrativa svoltasi nel Parco Nazionale d’Abruzzo, oltre all’ascolto delle
testimonianze raccolte presso le aziende degli allevatori abruzzesi, ha previsto anche un apporto tecnicoscientifico, offerto dalla Dott.ssa Franca Adriani, veterinario operante da tempo nell’area protetta abruzzese
nel settore dell’utilizzo dei cani da pastore abruzzesi a difesa delle greggi dagli attacchi da lupo, la quale ha
messo in evidenza la necessità di utilizzare i cani da pastore osservando l’applicazione di specifiche
metodologie che tengono conto anche della etologia e dell’imprinting del cane da pastore, affinché svolga
al meglio il suo gravoso compito.
Atteso che, a seguito dell’esperienza maturata dalla visita guidata presso gli allevamenti abruzzesi, si è
giunti alla convinzione che il modello abruzzese, ovviamente con qualche adattamento alle caratteristiche
dei nostri allevamenti è riproponibile e realizzabile anche nell’area protetta garganica.
Rilevato che, da un colloquio per le vie brevi intercorso con la Dott.ssa Franca Adriani è emerso che è
possibile reperire dei cuccioli di cane da pastore abruzzese da assegnare agli allevatori operanti all’interno
del Parco Nazionale del Gargano, oltre ad offrire loro anche la dovuta consulenza per il corretto
inserimento dei cuccioli nelle loro realtà aziendali.
Visto la nota, acquisita al ns. prot. n. 7396 del 22/11/2018, con la quale la Dott.ssa Franca Adriani ha
trasmesso il preventivo per la fornitura di n. 12 cuccioli di cane da pastore abruzzese, già sverminati,
vaccinati e con microchip identificativo come da normativa vigente, servizio di consulenza per l’inserimento
dei cuccioli e spese di trasporto e trasferta, dell’importo complessivo di € 5.100,00 comprensivo di oneri e
tasse.
Atteso che, si ravvisa la necessità di individuare le aziende zootecniche del Gargano a cui affidare i
suddetti cuccioli di cane da pastore, mediante il seguente criterio: verrà scelta l’azienda che riceve più
predazioni da lupo a carico del bestiame ovi-caprino allevato, previo assenso della stessa, ubicata
all’interno dei quattro comuni del Parco Nazionale del Gargano che subiscono a loro volta più predazioni
da lupo, ed in caso di rinuncia sottoscritta, si sceglierà l’azienda immediatamente successiva per numero di
predazioni subite.
Preso atto che, le economie derivanti dalla Direttiva del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio
e del Mare per l’anno 2013 nell’ambito del progetto “Convivere con il Lupo, conoscere per preservare:
misure coordinate per la protezione del Lupo”, sul capitolo 365.211 “Interventi Direttiva Biodiversità”, sono
le seguenti:
€ 1.145,30 derivanti dall’impegno n. 16068 RP 2013;
€ 40,00 derivanti dall’impegno n. 16069 RP 2013;
€ 3.914,70 derivanti dall’impegno n. 16236 RP 2013.
Ritenuto pertanto:
– di affidare alla Dott.ssa Franca Adriani, ai sensi dell’art. 36, comma 2, lettera a) del D.Lgs. 50/2016,
la fornitura di n. 12 cuccioli di cane da pastore abruzzese, già sverminati, vaccinati e con microchip
identificativo come da normativa vigente, servizio di consulenza per l’inserimento dei cuccioli e spese di
trasporto e trasferta, per l’importo complessivo di € 5.100,00 comprensivo di oneri e tasse;
– di individuare le aziende zootecniche del Gargano a cui affidare i suddetti cuccioli di cane da
pastore, mediante il seguente criterio: verrà scelta l’azienda che riceve più predazioni da lupo a carico
del bestiame ovi-caprino allevato, previo assenso della stessa, ubicata all’interno dei quattro comuni del
Parco Nazionale del Gargano che subiscono a loro volta più predazioni da lupo, ed in caso di rinuncia
sottoscritta, si sceglierà l’azienda immediatamente successiva per numero di predazioni subite.
Tutto ciò premesso,
PROPONE
– di affidare alla Dott.ssa Franca Adriani, ai sensi dell’art. 36, comma 2, lettera a) del D.Lgs. 50/2016,
la fornitura di n. 12 cuccioli di cane da pastore abruzzese, già sverminati, vaccinati e con microchip
identificativo come da normativa vigente, servizio di consulenza per l’inserimento dei cuccioli e spese di
trasporto e trasferta, per l’importo complessivo di € 5.100,00 comprensivo di oneri e tasse;
– di individuare le aziende zootecniche del Gargano a cui affidare i suddetti cuccioli di cane da
pastore, mediante il seguente criterio: verrà scelta l’azienda che riceve più predazioni da lupo a carico
del bestiame ovi-caprino allevato, previo assenso della stessa, ubicata all’interno dei quattro comuni del
Parco Nazionale del Gargano che subiscono a loro volta più predazioni da lupo, ed in caso di rinuncia
sottoscritta, si sceglierà l’azienda immediatamente successiva per numero di predazioni subite;
– di imputare la somma di € 5.100,00 al capitolo 365.211. “Interventi Direttiva Biodiversità”, di cui per €
1.145,30 derivanti dall’impegno n. 16068 RP 2013, per € 40,00 derivanti dall’impegno n. 16069 RP 2013
e per € 3.914,70 derivanti dall’impegno n. 16236 RP 2013 del bilancio 2018.
CIG Z8D2634971
Vista l’Ordinanza Presidenziale n. 3 del 15.09.2015.
Il Direttore f.f. dell’Ente Parco Nazionale del Gargano, Dott.ssa Carmela Strizzi,
dichiara di prendere atto e approvare quanto disposto nelle premesse e che qui si intende interamente
riportato.
Visto il parere favorevole del Responsabile dell’Area AOO_005 Gestione delle Risorse Naturali.
Acquisito il visto del Responsabile dell’Area AOO_003 Contabilità e Finanza.
DETERMINA
– di affidare alla Dott.ssa Franca Adriani, ai sensi dell’art. 36, comma 2, lettera a) del D.Lgs. 50/2016,
la fornitura di n. 12 cuccioli di cane da pastore abruzzese, già sverminati, vaccinati e con microchip
identificativo come da normativa vigente, servizio di consulenza per l’inserimento dei cuccioli e spese di
trasporto e trasferta, per l’importo complessivo di € 5.100,00 comprensivo di oneri e tasse;
– di individuare le aziende zootecniche del Gargano a cui affidare i suddetti cuccioli di cane da
pastore, mediante il seguente criterio: verrà scelta l’azienda che riceve più predazioni da lupo a carico
del bestiame ovi-caprino allevato, previo assenso della stessa, ubicata all’interno dei quattro comuni del
Parco Nazionale del Gargano che subiscono a loro volta più predazioni da lupo, ed in caso di rinuncia
sottoscritta, si sceglierà l’azienda immediatamente successiva per numero di predazioni subite;
– di imputare la somma di € 5.100,00 al capitolo 365.211. “Interventi Direttiva Biodiversità”, di cui per €
1.145,30 derivanti dall’impegno n. 16068 RP 2013, per € 40,00 derivanti dall’impegno n. 16069 RP 2013
e per € 3.914,70 derivanti dall’impegno n. 16236 RP 2013 del bilancio 2018.
IL DIRETTORE F.F.
DOTT.SSA CARMELA STRIZZI

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