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Papa Francesco contro Orlandi: “Su Wojtyla illazioni offensive e infondate”

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Le accuse di Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, su Karol Wojtyla hanno fatto il giro del mondo e hanno irritato personalmente il pontefice Papa Francesco. Questa mattina, infatti, Francesco si è espresso direttamente sulla questione. “Cerco di interpretare i sentimenti dei fedeli di tutto il mondo e rivolgo un pensiero grato alla memoria di San Giovanni Paolo II, in questi giorni oggetto di illazioni offensive e infondate”.

La dura presa di posizione del Papa è arrivata dopo l’accusa molto esplicita di Pietro Orlandi in diretta su La7. Martedì, da Giovanni Floris, ha affermato: “Mi dicono che Wojtyla ogni tanto la sera usciva con due monsignori polacchi e non andava certo a benedire le case”.

Subito dopo la diretta, le parole di Orlandi sono state molto contestate. La stampa vaticana ha difeso il Pontefice e il cardinale Dziwisz, segretario particolare per quarant’anni di Giovanni Paolo II, ha dichiarato: “Negli ultimi giorni alcune avventatissime affermazioni, ma sarebbe più esatto subito dire ignobili insinuazioniproferite dal signor Pietro Orlandi sul conto del Pontefice san Giovanni Paolo II, in connessione all’amara e penosa vicenda della sorella Emanuela, hanno trovato eco sui social e in taluni media anzitutto italiani. È appena il caso di dire che suddette insinuazioni che si vorrebbero all’origine scaturite da inafferrabili ambienti della malavita romana, a cui viene ora assegnata una parvenza di pseudo-presentabilità, sono in realtà accuse farneticanti, false dall’inizio alla fine, irrealistiche, risibili al limite della comicità se non fossero tragiche, anzi esse stesse criminali”. 

Orlandi, subito dopo le parole di Francesco, ha replicato: “Papa Francesco ha fatto bene a difendere Wojtyla dalle accuse formulate da Marcello Neroni attraverso un’audio reso pubblico il 9 dicembre scorso dal giornalista Alessandro Ambrosini. Le uniche accuse nei confronti del Papa sono emerse da quell’audio. Per questo ho ritenuto di consegnare quell’audio al promotore di giustizia in Vaticano Alessandro Diddi affinché indagasse su questo personaggio. Non posso certo dire io se in quell’audio viene detto il vero o il faso. Ma è giusto che Francesco abbia ritenuto difendere il Papa da quelle accuse”. 

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