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Padre Paolo Benanti a Foggia per il Festival della Scienza 2026: chi giudica l’intelligenza artificiale?

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Padre Paolo Benanti a Foggia per il Festival della Scienza 2026: chi giudica l’intelligenza artificiale?

Dal 22 al 25 ottobre quattro giornate dedicate al tema “Intelligenza Artificiale: luci e ombre”, tra incontri, approfondimenti e laboratori nelle scuole. Domenica 25 ottobre la tavola rotonda conclusiva con Padre Paolo Benanti, il procuratore capo Enrico Infante e l’esperto di sanità pubblica Alessandro Palombo, moderata dalla giornalista Carmen Lasorella.

FOGGIA – Chi stabilisce le regole dell’intelligenza artificiale? Chi risponde quando un algoritmo sbaglia, quando una tecnologia mette a rischio i diritti di una persona o quando una decisione automatizzata incide sulla salute, sulla giustizia e sulla libertà individuale? E come distinguere le opportunità offerte dall’innovazione dai rischi che porta con sé?

Sono le domande al centro del Festival della Scienza di Foggia 2026, in programma dal 22 al 25 ottobre con il tema «Intelligenza Artificiale: luci e ombre». Quattro giornate dedicate a una tecnologia che sta trasformando profondamente la società, con un programma che farà dialogare scienza, diritto, medicina, psicologia ed etica, coinvolgendo esperti, cittadini e studenti.

Organizzato dall’Associazione Festival della Scienza di Foggia, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Foggia, il Festival si svilupperà attraverso attività rivolte alle scuole nelle ore mattutine e incontri aperti al pubblico nel pomeriggio. Gli appuntamenti pomeridiani di giovedì 22, venerdì 23 e sabato 24 ottobre si terranno alla Pinacoteca ’900, mentre la giornata conclusiva di domenica 25 ottobre sarà ospitata nella Sala del Tribunale di Palazzo della Dogana.

L’obiettivo è offrire occasioni di conoscenza e confronto su questioni sempre più vicine alla vita quotidiana: dalla manipolazione delle immagini alla tutela del diritto d’autore, dalle regole internazionali per le nuove tecnologie alle applicazioni dell’intelligenza artificiale in medicina, fino al rapporto tra algoritmi, social network e dipendenze.

Il programma: quattro giornate tra scienza e società

Giovedì 22 ottobre – Quando la rete diventa un’arma e la creatività incontra l’IA

Gli appuntamenti alla Pinacoteca ’900 si apriranno alle 17.30 con l’intervento della Polizia di Stato – Sezione operativa per la sicurezza cibernetica di Foggia, dal titolo «Un clic può rovinare una vita. Quando la rete diventa un’arma». Al centro, i rischi della manipolazione di foto e video attraverso l’intelligenza artificiale, le conseguenze per le vittime e le responsabilità di chi utilizza la rete per colpire altre persone.

Alle 18.15 sarà la volta di Angela Maria Gallo, dottoranda di ricerca presso Sapienza Università di Roma, con «Di chi è la creatività? Intelligenza artificiale, diritto d’autore e diritto alla scienza». Un approfondimento sulle nuove questioni giuridiche ed etiche legate alle opere generate dall’IA e all’utilizzo delle creazioni altrui per addestrare i sistemi artificiali.

Venerdì 23 ottobre – Le regole, la salute e i meccanismi della dipendenza

Alle 17.30 Gianpaolo Maria Ruotolo, professore ordinario di Diritto internazionale all’Università di Foggia e membro italiano del Comitato “Artificial Intelligence and Technology Law” dell’International Law Association (ILA), affronterà il tema «L’algoritmo non ha passaporto. Chi regola l’intelligenza artificiale quando attraversa le frontiere?». L’incontro esplorerà le sfide poste dalle tecnologie digitali al diritto internazionale, dalla protezione dei dati alla responsabilità per le conseguenze dei sistemi automatizzati.

Alle 18.15 Maurizio Margaglione, professore ordinario di Genetica medica e direttore del Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale dell’Università di Foggia, proporrà «Il medico e la macchina. Cosa l’IA sa fare in medicina, e cosa non saprà mai fare». Un confronto sulle potenzialità dell’intelligenza artificiale nella diagnosi e nella cura, senza perdere di vista il valore dell’esperienza clinica e della relazione umana con il paziente.

Alle 19.00 Lucia Monacis, professoressa ordinaria di Psicologia generale all’Università di Foggia, parlerà di «Perché non riusciamo a smettere. Droghe, social e algoritmi: come nasce una dipendenza». L’intervento metterà in relazione i meccanismi psicologici della dipendenza con il funzionamento delle piattaforme digitali e degli algoritmi progettati per catturare e mantenere l’attenzione.

Sabato 24 ottobre – Dall’immaginario cinematografico alla realtà della tecnologia

Alle 17.30 è in programma un blob di trailer dei film sull’intelligenza artificiale, della durata di 30 minuti, per ripercorrere il modo in cui il cinema ha raccontato nel tempo le speranze, il fascino e le paure legate alle macchine intelligenti.

Dalle 18.00 alle 19.30 Alessandro Palombo, direttore del Centro Nazionale Intelligenza Artificiale e Tecnologie Innovative per la Salute dell’Istituto Superiore di Sanità, terrà l’incontro «Che cos’è davvero l’intelligenza artificiale. E chi decide come entrerà nella nostra salute». Un’occasione per andare oltre i luoghi comuni, comprendere il funzionamento dei sistemi di IA e approfondire i benefici e le questioni aperte legate al loro impiego in sanità, compresa la responsabilità in caso di errore.

Domenica 25 ottobre: “Chi giudica la macchina?”, il confronto conclusivo

Il Festival si concluderà domenica 25 ottobre alle 10.30, nella Sala del Tribunale di Palazzo della Dogana, con la tavola rotonda «Chi giudica la macchina? Intelligenza Artificiale tra etica, diritto, giustizia e salute», moderata dalla giornalista Carmen Lasorella.

Il confronto partirà dalla vicenda raccontata nel libro di Padre Paolo Benanti, «Il caso Guillou. Storia di un’identità cancellata» (Mondadori, 2026): quella di un giudice della Corte penale internazionale che, colpito da sanzioni per il proprio lavoro, si è ritrovato privato dell’accesso a conti, carte e servizi digitali. Una vicenda che pone interrogativi cruciali sul potere delle grandi aziende tecnologiche e sulla possibilità che l’identità digitale diventi uno strumento di esclusione.

A discuterne saranno tre relatori con competenze e punti di vista complementari.

Padre Paolo Benanti, teologo, docente alla Pontificia Università Gregoriana e alla LUISS, presidente della Commissione sull’IA per l’informazione della Presidenza del Consiglio, offrirà la prospettiva etica e filosofica, interrogandosi sui limiti che devono orientare lo sviluppo e l’utilizzo delle nuove tecnologie.

Enrico Infante, procuratore capo della Repubblica di Foggia, affronterà la prospettiva giudiziaria, con particolare attenzione ai reati commessi con l’intelligenza artificiale o attraverso di essa, alle responsabilità e agli strumenti di tutela dei cittadini.

Alessandro Palombo, direttore del Centro nazionale Intelligenza artificiale e tecnologie innovative per la salute dell’Istituto Superiore di Sanità, porterà la prospettiva tecnico-scientifica e sanitaria, approfondendo le potenzialità dell’IA per la salute e le responsabilità connesse al suo impiego.

Etica, giustizia e salute si incontreranno così in una riflessione comune: non soltanto su ciò che le macchine sono in grado di fare, ma soprattutto su chi ne definisce le regole, ne controlla l’impiego e risponde delle conseguenze.

La tavola rotonda raccoglierà e rilancerà le questioni affrontate nel corso del Festival, offrendo al pubblico un’occasione per mettere in relazione conoscenze scientifiche, diritti e responsabilità

Quattro giorni per conoscere, comprendere e interrogarsi: il Festival della Scienza di Foggia 2026 si propone come uno spazio di confronto aperto alla comunità, in cui la conoscenza scientifica diventa occasione per leggere le trasformazioni del presente e affrontare con maggiore consapevolezza le sfide del futuro.