Padre Moscone visita gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate di Manfredonia

Aderendo ad un invito del dott. Antonio Guastamacchio, Direttore dell’Agenzia delle Entrate – Ufficio Territoriale di Manfredonia, Padre Franco Moscone lo scorso 15 aprile alle ore 09.30 ha visitato gli Uffici finanziari della nostra città, incontrato i dipendenti e condiviso con loro alcuni semplici ma significativi momenti.

Alla visita dei locali in cui si svolge l’attività lavorativa ha fatto seguito la celebrazione eucaristica nella Parrocchia Santissimo Redentore alla quale ha partecipato una parte dei dipendenti, tutti rigorosamente in permesso orario personale, mentre chi non ha partecipato al precetto pasquale ha regolarmente continuato ad assicurare i servizi ai contribuenti.

Durante l’omelia Padre Franco ha posto l’attenzione in primo luogo su un versetto della prima lettura, tratto dal libro di Isaia, in cui si dice “Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia e ti ho preso per mano” ricordando ai presenti come la giustizia sia al centro non solo del rapporto tra Dio ed il suo popolo Israele, ma anche fondamento insostituibile della società civile di cui l’Agenzia delle Entrate è una espressione: alla rcostruzione della giustizia, infatti, tutti siamo chiamati a partecipare come popolo di Dio, cittadini ed istituzioni.

Nel parlare, invece, del Vangelo Padre Franco ha posto l’attenzione su un versetto dell’evangelista Giovanni in cui Gesù, rispondendo ad una provocazione di Giuda Iscariota, dice “I poveri li avrete sempre con voi” precisando in primo luogo che una traduzione più aderente al significato del testo sarebbe: “I poveri vi sono affidati” e cioè che tutti coloro che hanno bisogno, si trovano nelle necessità, sono cioè poveri, dovrebbero essere al centro non solo del servizio della Chiesa, ma anche delle istituzioni: per aiutare i poveri occorre giustizia sociale ed il diritto è un corollario indispensabile cui far riferimento.

Padre Franco non ha mancato di stupirci quando ha confessato di essere stato sorpreso dall’invito arrivato da una istituzione come l’Agenzia delle Entrate e   che l’occasione è stata utile per non dimenticare che il Pastore di una comunità e chiamato ad essere presente in tutti i luoghi che la rappresentano, soprattutto quelli in cui meno facilmente pensa di poter essere presente.

Un grazie particolare va a don Matteo D’Acierno, parroco del Santissimo Redentore, per aver messo a disposizione la chiesa ed aver reso possibile la celebrazione del precetto pasquale; ai colleghi che hanno animato la celebrazione: Giuseppe Barracane per il servizio liturgico, Cappucci Francesco Pio e Troiano Ciro Fabio per i canti e tutti gli altri che hanno partecipato ad un momento di preghiera e di riflessione personale e comunitaria.

Il ringraziamento più grande, ovviamente, va a Padre Franco che ha dimostrato  attenzione e considerazione per una categoria di lavoratori chiamati a svolgere un compito complesso ma necessario nella nostra società.

Svolgere il nostro servizio con giustizia, avendo come punto di riferimento il diritto, è un impegno che continueremo a portare avanti per compiere al meglio il nostro lavoro e costruire un corretto rapporto con cittadini e contribuenti.

Michelangelo Mansueto




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