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Nuova vita alle foglie morte: la startup ucraina che le trasforma in carta riciclabile. A fondarla un diciassettenne scappato dalla guerra

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In Ucraina un diciassettenne scappato dalla guerra ha fondato una startup che ricicla foglie morte per trasformarle in carta biodegradabile.

Le foglie cadute, che normalmente andrebbero bruciate, possono diventare carta riciclabile. Anche le foglie morte possono avere nuova vita. Ci ha pensato un giovane di soli 17 anni, Valentyn Frechka, che nel 2017 ha fondato la startup Releaf Paper insieme all’amico Alexander Sobolenko. Dopo l’invasione russa, è stato costretto a trasferirsi in Francia, dove prosegue la sua attività, che ad oggi è tra le finaliste del Premio Giovani Inventori all’European Inventor Award. La trasformazione di foglie morte in carta sostenibile, attraverso un processo altamente tecnologico, evita emissioni di anidride carbonica e riduce considerevolmente sprechi di energia elettrica e acqua.

Nuova vita alle foglie morte

Le foglie cadute vengono dapprima raccolte in ambienti urbani (parchi, piazze, aree verdi, ecc.), poi vengono pulite, portate all’umidità richiesta e granulate. Le foglie preparate sono lavorate in un sistema di camere e reattori speciali con l’uso di un minimo di acqua, energia elettrica e prodotti chimici per l’estrazione delle fibre. Le fibre risultanti sono lavate e macinate in un processo che non utilizza componenti chimici. Infine, la polpa ottenuta è poi miscelata con bio-riempitivi. Il risultato consiste nella produzione di vari prodotti di carta, come sacchetti e cartone. 

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Lucia Pia Caputo

Classe ‘98, pugliese di origini ma emiliana di adozione. Laureata in Lettere, specializzanda in Filologia, Letteratura e tradizione classica. Innamorata della paleografia Latina. Aspirante docente e food e content creator. Ho esperienze pregresse nel mondo dell’editoria. Nel tempo libero organizzo e modero eventi. Da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione. Scrivo per liberarmi del superfluo.

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