“Mucole pu lambe sop u moss” 1966

Faceva il pescatore. Fumava sigarette di cartone in un autunno pieno di corvi. Per lui sempre poco lavoro e tasche vuote. Ricordo che non aveva neanche i soldi per comprarsi una nazionale sfusa.

A causa del suo modo di fumare gli nacque sulla parte inferiore del labbro una macchia rossastra violacea. Da qui il soprannome “Mucole pu lambe sop u moss“. “U lambe  in dialetto manfredoniano “faceva parte della famiglia dei mitili di scogli, in italiano  (Patella Caerulea) che si staccavano dalle scogliere per mangiarli all’istante o cucinarli. Oggi è diventato difficile trovarli, all’epoca le coste del Villaggio dei pescatori crescevano in  abbondanza  . Tornando a Mucole, 

Quel ‘male’ era sempre più evidente sul suo labbro . Non poteva oramai più lavorare. Mentre il suo lambo sul muso , iniziava a cambiare colore, lui continuava a fumare le sue sigarette di cartone, che arrotolava fuori al balcone. Fin quando un pomeriggio vidi avvicinarsi al suo portone una folla. Fu solo allora che capì che Mucole, pu lambe sop u moss, era morto per quella macchia visibile come la cenere scura, mentre il sole opaco , si posava sul mare delle onde stanche.

di Claudio Castriotta




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