Spettacolo ItaliaSport Italia

Mondiali 2026: quanto guadagna chi vince la Coppa del Mondo e tutti i premi per le varie posizioni

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]

I Mondiali 2026 non sono ancora iniziati, ma una cosa è già certa: saranno i più ricchi della storia. La FIFA ha infatti approvato un montepremi senza precedenti, capace di superare di gran lunga quello dell’edizione in Qatar. Dopo il Consiglio tenuto a Vancouver, la cifra complessiva destinata alle 48 Nazionali è salita a 871 milioni di dollari, un aumento significativo rispetto ai 727 milioni inizialmente previsti. Un balzo che racconta quanto la Coppa del Mondo sia diventata un evento globale non solo sportivo, ma anche economico. E mentre cresce l’attesa per il calcio d’inizio, cresce anche la curiosità: quanto guadagna chi vince i Mondiali 2026? Quali sono i premi per chi arriva in finale? E come vengono distribuiti i contributi tra le squadre eliminate nelle varie fasi?

Quanto guadagna chi vince i Mondiali 2026: premi, bonus e cifre da record

Il premio più alto, naturalmente, è riservato alla Nazionale che alzerà la Coppa del Mondo. Il vincitore dei Mondiali 2026 porterà a casa 50 milioni di dollari, una cifra che supera nettamente i 42 milioni assegnati alla Francia nel 2018 e i 44 destinati all’Argentina nel 2022. La finalista non se la passerà comunque male: chi chiude al secondo posto incasserà 33 milioni di dollari, mentre la terza classificata ne riceverà 29. Il quarto posto garantirà 27 milioni, confermando che arrivare fino alle ultime battute del torneo rappresenta un affare economico oltre che sportivo.

Il montepremi cresce in modo progressivo anche per le squadre eliminate ai quarti, agli ottavi e ai sedicesimi, con cifre che oscillano tra i 19 milioni per chi si ferma ai quarti e gli 11 milioni per chi esce ai sedicesimi. Le Nazionali eliminate ai gironi, invece, riceveranno 9 milioni di dollari, una cifra comunque superiore a quella delle edizioni precedenti. Il nuovo sistema di premi riflette la crescita del torneo, che nel 2026 coinvolgerà 48 squadre e tre Paesi ospitanti: Stati Uniti, Canada e Messico. Un Mondiale più grande, più lungo e soprattutto più remunerativo.

I bonus qualificazione e preparazione: quanto incassano le Nazionali prima ancora di giocare

Il montepremi dei Mondiali 2026 non riguarda solo i risultati finali. La FIFA ha infatti aumentato anche i contributi destinati alle Nazionali qualificate e alle spese di preparazione. Ogni squadra che ha ottenuto il pass per il torneo riceve 10 milioni di dollari, un milione in più rispetto al ciclo precedente. A questa cifra si aggiungono 2,5 milioni per la preparazione, destinati a coprire ritiri, logistica e organizzazione.

Non è tutto. La FIFA ha annunciato ulteriori 16 milioni di dollari di contributi aggiuntivi, pensati per sostenere le delegazioni e le spese legate alla vendita dei biglietti. Sommando premi, bonus e contributi, il totale raggiunge gli 871 milioni di dollari, un record assoluto nella storia della competizione. Il nuovo sistema di distribuzione permette anche alle Nazionali meno blasonate di beneficiare di un ritorno economico significativo, rendendo la partecipazione al Mondiale un’opportunità importante per federazioni grandi e piccole.

Tutti i premi in base al piazzamento: come vengono distribuiti gli 871 milioni dei Mondiali 2026

La distribuzione del montepremi segue una logica progressiva, che premia il percorso delle squadre dalla fase a gironi fino alla finale. Le Nazionali eliminate ai gironi, dal 33° al 48° posto, riceveranno 9 milioni di dollari. Chi esce ai sedicesimi, dal 17° al 32° posto, incasserà 11 milioni. Le squadre eliminate agli ottavi, dal 9° al 16° posto, porteranno a casa 15 milioni.

Chi si ferma ai quarti, dal 5° all’8° posto, riceverà 19 milioni. Il quarto posto vale 27 milioni, il terzo 29, il secondo 33 e il titolo mondiale 50 milioni di dollari. Una struttura che premia ogni passo avanti nel torneo e che rende ogni partita un’occasione per aumentare il ritorno economico della propria federazione. Il risultato è un Mondiale che non è solo una competizione sportiva, ma un evento globale capace di generare ricavi enormi e di ridistribuirli in modo più ampio rispetto al passato.