Maturità, le tracce della prima prova

Maturità 2019, attesa finita. È Giuseppe Ungaretti con la poesia «Risvegli» – confluita poi nella raccolta «Il porto sepolto» – l’autore scelto per la prima prova, il tema di Italiano, nella «tipologia A», l’analisi del testo. Tra le sette tracce assegnate, raggruppate in tre tipologie, i candidati che affrontano questo esame di Stato possono dunque scegliere di analizzare e interpretare i versi del grande poeta italiano del Novecento. O, in alternativa, di analizzare un brano del Leonardo Sciascia della lotta alla mafia, tratto dal romanzo «Il giorno della civetta», da cui nel 1968 il regista Damiano Damiani trasse anche un film.

Il tema argomentativo

Tra i protagonisti della prima prova anche il piccolo alfabeto civile dello storico dell’arte Tomaso Montanari, «Istruzioni per l’uso del futuro»: pamphlet sul valore del patrimonio culturale, che invita a una vera rivoluzione, educare all’amore per il bello e la conoscenza. Una riflessione su l’«Eredità del Novecento», a partire da un brano di Corrado Stajano, giornalista e scrittore. O su «L’illusione della conoscenza. Perché non pensiamo mai da soli», scritto da Steven Sloman e Philip Fernbach. Questi ultimi, i tre titoli scelti per il tema argomentativo, tipologia B, la vera novità della prima prova edizione 2020. Sostituisce il saggio breve e chiede ai candidati di argomentare, riflettere prendere posizione sugli spunti forniti.

Tema d’attualità

Per il tema di attualità, ai ragazzi è chiesto di riflettere sulle figure del generale Carlo Alberto dalla Chiesa, martire di Stato ucciso in un attentato mafioso a Palermo nel 1982, con la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente Domenico Russo, a partire dal discorso del prefetto Luigi Viana, in occasione delle celebrazioni del trentennale dell’attentato; seconda traccia, su sport e storia, a partire da un articolo di giornale che parla della vittoria al Tour de France di Gino Bartali, il campione di ciclismo nominato «Giusto tra le nazioni» per aver salvato numerosi ebrei, nel 1948, in un momento di forte tensione dopo l’attentato a Togliatti.

Alle 8.30 in contemporanea in tutte le scuole italiane è arrivata dal Miur la chiave digitale per aprire il Plico Telematico e «sbloccare» le tracce della prima prova. Sette, come l’anno scorso, ma solo tre tipologie: analisi del testo, tema argomentativo, tema d’attualità.Tracce scelte personalmente dal ministro dell’istruzione, Marco Bussetti, da una rosa selezionata dagli esperti del ministero nei mesi scorsi.

Sono circa mezzo milione gli studenti – classe 2000 – che affronteranno quest’anno le incognite dell’esame di Stato riformato dai governi Renzi-Gentiloni e messo a punto dal governo Conte. Due soli scritti anziché tre (addio al quizzone), un orale con tre buste, più peso ai voti presi nel triennio.

Le commissioni d’esame coinvolte quest’anno sono 13.161 per 26.188 classi. Secondo le prime rilevazioni del Miur, il tasso di ammissione all’esame è del 96,3%. Alla vigilia dell’esame la Polizia Postale ha ricordato ai candidati il divieto tassativo di utilizzare cellulari, smartphone, pc e qualsiasi altra apparecchiatura elettronica in grado di accedere alla rete o riprodurre file e immagini, pena la bocciatura.




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