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“Manfredonia, inno alla vita”: il progetto di digital marketing territoriale

Un inno alla vita mentre tutto sembra morire, dando voce e spazio – con il loro linguaggio universale di speranza – all’arte, alla cultura ed al turismo, ambiti vitali per la tenuta economico e sociale delle comunità, intrappolati in un’interminabile lockdown che ne mette seriamente a rischio la sopravvivenza. Il progetto di digital marketing territoriale “Manfredonia, inno alla vita” (prodotto e coordinato dal Gal DaunOfantino e dal Touring Club Italiano – Club di Territorio di Manfredonia), lanciato in occasione della Pasqua momento per antonomasia di rinascita e ripartenza, è divenuto subito virale su web e social per la sua originalità ed alto tasso emozionale,  facendo registrare in meno di una settimana circa 55mila visualizzazioni e 6mila interazioni (like, commenti, condivisioni): https://www.youtube.com/watch?v=F47Lxk2sVqQ (Youtube) https://www.facebook.com/ilsipontino.net/videos/237248998149855/ (Facebook).

“Manfredonia, inno alla vita” è stato realizzato con la collaborazione di un autorevole partenariato di Enti e stakeholders locali (Direzione Regionale Musei Puglia, Curia Diocesana Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo, Patto di Promozione di Manfredonia, Manfredonia in Rete, Associazione La Traccia Nascosta a.p.s., Coworking Smart Lab, Ilsipontino Net) ed ha visto il coinvolgimento dei musicisti Anny Lopopolo (violino), Giovanni Cusenza (pianoforte),  Annarita D’Ascenzo (flauto traverso), Ilario Lombardi (chitarra), Emanuele Rinaldi (chitarra, viola, violino e voce) che hanno eseguito con grande suggestione un vasto repertorio internazionale “Hallelujah” di Leonard Cohen, “Gabriel’s oboe” di Ennio Morricone, “Ave Maria “di Astor Piazzolla, “River Flows in you” di Yiruma, “Pearl Harbor” di  Hans Zimmer, “Viva la vida” dei Coldplay, “Meraviglioso” di Domenico Modugno (versione dei Negramaro), Introduzione e variazioni su un tema di Mozart” op. 9 del compositore Fernando Sor, “Torre Bermeja” del compositore Isaac Albéniz, “C’era una volta il west” di Ennio Morricone.

A fare da palcoscenico e quinte alle esibizioni artistiche i luoghi simbolo di Manfredonia, alcuni dei quali poco noti ma di straordinaria bellezza e che diventano unici ed univoci attrattori turistici di richiamo nazionale ed internazionale: Oasi Laguna del Re, Castello e Museo Archeologico Nazionale di Manfredonia, Abbazia Di S. Leonardo in Lama Volara, Chiesa di S. Chiara, Museo Diocesano, Marina Del Gargano – Porto Turistico Di Manfredonia, Chiesa Di S. Benedetto, Largo Diomede, Parco Archeologico Di Siponto. Un gran bello spot promozionale in vista dell’auspicata riapertura e ripartenza anche di turisti e viaggiatori e che sia anche stimolo per una maggiore valorizzazione e fruibilità di questi inestimabili tesori.

“Un inno alla vita mentre tutto sembra morire – spiega Michele De Meo, Console Touring Club Italiano ed ideatore dell’iniziativa – . Nella Settimana Santa, massima solennità della fede cristiana, abbiamo voluto ringraziare Iddio per quanto ha donato a questa bellissima terra. Manfredonia deve rialzarsi, vestirsi di nuovo e i giovani sipontini devono diventare i veri protagonisti di questa nuova sfida. Lo dobbiamo per il bene nostro e dei nostri figli”.

Si ringraziano:

–          Mons. Franco Moscone (Arcivescovo Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo),

–          Dott.ssa Annalisa Treglia (Direttrice Castello e Museo Archeologico nazionale di Manfredonia),

–          Arch. Francesco Longobardi (Direttore Parco Archeologico di Siponto),

–          Michele d’Errico (Presidente Gal DaunOfantino),

–          Don Luigi Carbone,

–          Don Pasquale Paloscia,

–          Don Fernando Piccoli,

–          Padre Ciro Mezzogori,

–          Bruno Mondelli,

–          Oasi Laguna del Re,

–          Marina del Gargano – Porto turistico di Manfredonia,

–          Matteo Palumbo (Ufficio Stampa e Comunicazione),

–          Pasquale Conoscitore (Videomaker),

–          Fabio Arcozzi (Videomaker).

Redazione

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