Attualità

Manfredonia, il giardino naturale tra le mura antiche e le eterne promesse

Manfredonia – E’ all’interno di una palazzina, tra via Palatella pieno di case abbandonate e via Porta Pugliese; lo possiamo ancora trovare le vecchie mura della città, nascosto alla vita di oggi, chiuso e circondato da una vegetazione ricca dovuta dall’ambiente naturale, dove cresce e viene annaffiata dalla pioggia.

Potete guardarlo dall’alto, visibile a malapena anche dal basso: ovviamente solo alcuni alberi e un po’ di verde, un meraviglioso giardino della nostra storia, di una Manfredonia che ancora resiste alle intemperie di un’antichità da sempre poco riconosciuta, che oramai è stata quasi dimenticata. Giardino che vive come un campo all’interno di un palazzo che fiorisce tra tegole e mura antiche.

Ricordare le origini che fanno parte del paese per non dimenticarle. Se notate bene dalla foto si può scorgere alcune strade di altre vie e traverse, perciò ricordare fa bene alla memoria della nostra isolata a volte o forse spesso la vera appartenenza.

 di Claudio Castriotta 

Claudio Castriotta

Poeta, scrittore e cantautore - già collaboratore con riviste di Raffaele Nigro e del docente universitario Daniele Giancane. Il miglior piazzamento ad un premio letterario è avvenuto a Firenze con un libro dedicato ai più emarginati di Manfredonia: secondo posto alle spalle del grande scrittore cattolico Vittorio Messori. Il suo primo maestro è stato Vincenzo Di Lascia, il vincitore al premio Repaci di Viareggio del 1983. Come musicista si è esibito con il cantautore Marco Giacomozzi, vincitore al Premio Tenco, nelle zone della Liguria, esattamente in prov. di Savona ad Albissola Marina . Poi in seguito dopo varie esibizioni in Toscana con altri autori, interrompe i tour per motivi di salute.

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