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Manfredonia, asili nido. Basta attacca Valente: “Ecco cosa diceva quando era all’opposizione”

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🔴 PREDICARE BENE DAI BANCHI DELL’OPPOSIZIONE, RAZZOLARE MALE DALLE POLTRONE DELLA GIUNTA.

È davvero illuminante riavvolgere il nastro e riascoltare le parole pronunciate, solo qualche tempo fa, dall’allora consigliera comunale di opposizione Maria Teresa Valente.

All’epoca tuonava contro la gestione degli asili nido comunali. Parlava di diritti calpestati, di graduatorie, di ISEE, di bisogno effettivo delle famiglie, di regolamenti comunali ignorati. Chiedeva trasparenza, equità e giustizia sociale per i genitori di Manfredonia.

Oggi Maria Teresa Valente è assessora ai Servizi Sociali. E la domanda è inevitabile: cos’è cambiato?

A giudicare dai problemi che ancora attendono risposte, molto poco.

Anzi, c’è qualcosa di ancora più curioso.

Oggi l’Amministrazione, attraverso un comunicato dell’assessora al Welfare, rivendica la realizzazione dei nuovi asili nido quasi fosse il risultato di una propria intuizione politica e amministrativa.

Ma gli atti raccontano una storia diversa.

La programmazione degli asili nido affonda infatti le sue radici nella precedente procedura PNRR. Già nel 2022 il Comune aveva candidato il nuovo asilo del comparto CA5, con CUP J35E22000410006 e un finanziamento di 1,5 milioni di euro.

Successivamente, nel maggio 2024, si è aperta una nuova procedura PNRR, dalla quale sono scaturiti i nuovi interventi: €1.440.000 per il CA5 e €1.152.000 per il secondo Piano di Zona, con i nuovi CUP J35E24000060001 e J35E24000070001. La Deliberazione del Commissario Straordinario n. 63 del 27 maggio 2024 rappresenta uno degli atti fondamentali della nuova procedura.

Insomma, prima di distribuire medaglie politiche, sarebbe opportuno ricostruire correttamente la storia amministrativa degli interventi.

Perché amministrare non significa soltanto inaugurare, comunicare e rivendicare. Significa anche riconoscere il lavoro fatto prima, garantire continuità amministrativa e soprattutto dare risposte ai cittadini.

E qui torniamo all’assessora Valente.

Quelle stesse parole di rigore, trasparenza e giustizia sociale che pronunciava dai banchi dell’opposizione oggi sembrano essersi improvvisamente affievolite.

Ai cittadini non servono politici capaci di cambiare copione a seconda della poltrona sulla quale siedono. Servono coerenza, competenza e risultati.

Perché fare demagogia dall’opposizione è facile. Amministrare è un’altra cosa.

E ormai lo hanno capito tutti.

Questa è l’Amministrazione delle “chiacchiere e distintivo”.

Anzi, a pensarci bene, eliminiamo pure il distintivo. Lasciamo soltanto le chiacchiere.

Michelangelo Basta

Manfredonia Isole Tremiti