Maltempo, ancora disagi a Manfredonia

Due trombe d’aria hanno spazzato via produzioni e sradicato alberi a Fasano in provincia di Brindisi e tra San Severo e San Marco in Lamis in provincia di Foggia, oltre all‘alluvione che ha creato vere e proprie cascate d’acqua a San Giovanni Rotondo”, segnala Coldiretti Puglia, che sottolinea una tendenza alla tropicalizzazione e una più elevata frequenza di manifestazioni violente, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi ”che compromettono le coltivazioni nei campi con costi per oltre 2 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola regionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne‘.

Nel pomeriggio un nuovo violento nubifragio ha interessato le localita’ turistiche di Manfredonia e Mattinata. Nel primo caso si sono verificati allagamenti sul lungomare e molti tombini sono saltati in aria a causa della pressione idrica. Rami abbattuti dalla furia dell’acqua e del vento soprattutto nella frazione di Siponto, zona residenziale dove insistono molte case vacanze. Danni anche ad alcuni stabilimenti balneari. Strade allagate a causa del violento acquazzone anche su Mattinata, creando non pochi disagi per i numerosi turisti. Problemi causati dal maltempo anche su Vieste, nella zona nord del Gargano. Anche in questo caso sono stati numerosi gli interventi dei vigili del fuoco per liberare le strade dall’acqua e per la presenza di rami spezzati dal vento. Piogge abbondanti anche a Foggia e in altre zone della provincia.

Violenta grandinata in provincia di Bari a Bitonto, Santo Spirito, Palese, Polignano Monopoli, Brindisi, Fasano, Pezze di Greco, Carovigno, aggravata da alluvione e dalla tromba d’aria, secondo il bilancio di Coldiretti Puglia. Le grandinate si sono avvicendate tra aprile, maggio e i primi giorni di giugno, violente anche se con chicchi di dimensioni medie, a Crispiano, Grottaglie, Martina Franca, Castellaneta, Castellaneta Marina, Ginosa, Ginosa Marina, Palagiano, Palagianello, Mottola, Torricella, Maruggio, in provincia di Lecce di Campi Salentina, Nardo’, Salice Salentino e Guagnano, in provincia di Bari ad Alberobello, Gioia del Colle, Bitetto, Bitritto, Conversano, Turi, Monopoli, Grumo Appula, Monteroni, Galatina, Sternatia, Poggiardo, Surano, Ruffano, Parabita e Matino. A luglio – prosegue Coldiretti Puglia – il caldo torrido ha determinato lo shock termico per le colture in pieno campo, nelle serre e nei frutteti. Dall’inizio dell’estate 2019 si conta una media di sei grandinate al giorno, esattamente in doppio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con effetti devastanti sulle coltivazioni agricole colpite

Solo ad aprile sono stati 3 i tornado in Puglia, a Monopoli in provincia di Bari, Brindisi e Marina di Mancaversa in provincia di Lecce, 4 trombe d’aria su Bari e provincia,  Sava, Manduria, San Pietro in Bevagna e a maggio sono stati 11 i violenti fenomeni di grandine grossa a Ginosa, Castellaneta Marina, Palagiano, Mottola, Castellaneta, Fragagnano, San Marzano di San Giuseppe, Guagnano, Salice Salentino, Poggiardo, Sternatia. E’ quanto emerge da un’analisi di Coldiretti Puglia su dati Eswd, l’anagrafe europea degli eventi meteo estremi, sul clima pazzo che ha caratterizzato la maledetta primavera 2019, iniziata a marzo con temperature massime in Puglia superiori di 5 gradi rispetto al mese precedente, secondo i dati Ucea, che hanno fatto fiorire mandorli, albicocchi e peschi, con la maturazione contemporanea degli ortaggi e le primizie di fave e piselli, e proseguita fino a giugno con l’alternarsi di bombe d’acqua, raffiche di vento fino a 120 chilometri orari, grandinate killer e piogge quotidiane che hanno spazzato le campagne di Puglia, danneggiando tendoni, teli, strutture e produzioni agricole.




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