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LSU, l’ex sindaco Riccardi attacca la nuova Amministrazione e i Commissari: “Prima non era possibile assumerli”

In attesa dell’ennesima proroga del Governo, non possiamo restare indifferenti alle ultime vicende che riguardano gli LSU: da una parte i tifosi della curva con i loro beniamini in giacca e cravatta (di legno) a festeggiare l’assunzione degli ulteriori 15 lavoratori gridando: “Certo potevano farlo altri, potevano farlo prima, potevano farlo con il contributo dello Stato centrale. Ma non è accaduto. È accaduto oggi!”; dall’altra parte coloro che definiscono miserabili tali festeggiamenti, visto il contributo istituzionale ricevuto da chi aveva organizzato la festa per le nuove assunzioni.

E poi c’è chi, nonostante il sostegno di 9 anni e con oltre 480 SI ai provvedimenti della legislatura Riccardi, in maniera imbarazzante rinnega il proprio passato, facendo finta di non ricordare di aver fatto parte di quella maggioranza che, a suo dire, non avrebbe fatto nulla per gli LSU. Ma la cosa più comica è che con un fare tronfio, tipico di chi non ha capito nulla, e dopo aver fatto stare senza il misero assegno per ben 4 mesi i lavoratori socialmente utili, ha comunicato all’intero Consiglio, come se stesse annunciando la fine della guerra in Ucraina, l’arrivo dei soldi per il pagamento. È riuscito a diventare assessore dopo uno tirocinio in Consiglio lungo 9 anni, eppure non si è reso conto che la precedente amministrazione si assumeva una grande responsabilità facendo atti di prosecuzione provvisoria per l’utilizzo della platea LSU nelle more della sottoscrizione della convenzione tra il Ministero del Lavoro e Regione Puglia.

Prima di entrare nel merito delle ultime vicende mi corre l’obbligo fornire alcuni chiarimenti, poiché non vorrei che tra qualche giornalista smemorato da una parte e la scarsa attenzione a quello che succede nella realtà dall’altra, qualcuno si convincesse che la sceneggiata a cui abbiamo assistito possa passare inosservata.

Innanzitutto, giova ricordare che la legge 160/2019 (legge di bilancio 2020), pubblicata sulla G.U. n. 304 del 30 dicembre 2019 all’art. 1, commi 495 e 497, ha consentito l’assunzione degli LSU, con contratti a tempo parziale, in deroga al piano del fabbisogno di personale e ai vincoli delle assunzioni, in qualità di lavoratori sovrannumerari alla dotazione organica e a totale carico dello Stato. PRIMA NON ERA POSSIBILE ASSUMERE I LAVORATORI, SE NON CON GLI STRUMENTI ED I LIMITI DELLE NORME VIGENTI. Lo urlo così si comprende, visto che si continua a fare propaganda, nonostante la campagna elettorale sia finita da un pezzo. Evidentemente qualcuno ha la preoccupazione che forse sarà l’unica cosa in grado di fare, grazie all’impegno altrui.

Ma la cosa più patetica di questa sceneggiata manfredoniana è il vedere intorno al tavolo tutti i protagonisti della politica manfredoniana, pronti a dare il loro contributo (a chiacchiere morte), visto che per due anni, sì due anni, solo alcuni fuori dal tavolo si battevano per far comprendere a tutti che i trettrè turisti di Palazzo San Domenico si ostinavano vergognosamente a sostenere tesi incomprensibili pur di non stabilizzare i lavoratori, anche davanti a norme mai state così chiare. Dall’altra gli stessi protagonisti del tavolo non si sono mai preoccupati di richiamare al loro dovere istituzionale i commissari, né si sono preoccupati all’epoca di metterli allo stesso tavolo con il Prefetto per chiudere questa vicenda ultradecennale, invece di fungere comodamente da “zerbini” agli uomini mandati dal Governo a fare il proprio dovere.

Il tema è delicato e viene da molto lontano anno 1995, tuttavia, nonostante non ci fossero incentivi e norme derogatorie, le amministrazioni del passato hanno comunque proceduto alla stabilizzazione di diversi LSU con appalti di servizi comunali e attraverso società terze, così come prevedevano le norme dell’epoca.

Vediamo cos’è accaduto nei tempi più recenti:

● con delibera di Giunta Comunale n. 61 del 29.03.2019 previste 13 (LSU) stabilizzazioni con accordo sottoscritto dall’allora sindaco Riccardi con il Prefetto di Foggia;
● con delibera della Commissione Straordinaria n. 26 del 10.12.2019 si modificava la precedente previsione passando a soli 4 (LSU) unità da stabilizzare;
● la Legge n. 160/2019 (G.U. n. 304 del 30 dicembre 2019) articolo 1, commi 495 e 497 consentiva l’assunzione dell’intera platea dei lavoratori LSU entro il 31 dicembre 2020;
● con delibera della Commissione Straordinaria n. 78 del 15.07.2020 confermata con la n. 162 del 09.11.2020, solo dopo l’ostinazione delle parti sindacali dei lavoratori interessati la Commissione ha proceduto ad un’altra modifica ripristinando quello che aveva previsto giustamente la Giunta Riccardi;
● con delibera della Commissione Straordinaria n. 167 del 24.11.2020 con oggetto: “LSU ricognizione del personale sul portale mobilità”, viene avviata la stabilizzazioni di ulteriori 15 (LSU) unità;
● con determina n. 1704/2020 del 30.12.2020 vengono assunti a tempo indeterminato e parziale 13 LSU. Anche in questo caso con la solita faccia tosta i commissari non solo non colgono l’occasione di procedere alla stabilizzazione di tutti i lavoratori, ma si prendono il merito di una stabilizzazione decisa dalla precedente Giunta, senza rendersi conto, in buona compagnia degli stessi uffici comunali, che nel frattempo le leggi sono cambiate e i 13 (LSU) stabilizzati, essendo stati assunti entro il 31 dicembre 2020, potevano gravare finanziariamente a totale carico della Stato fino al pensionamento e non soltanto, com’è accaduto, per i successivi 4 anni. Ciucci e presuntuosi. Un anno perso inutilmente e ostinatamente a modificare precedenti atti per dimostrare la tesi solita e nota: dimostrare che gli atti precedenti erano sbagliati (ma su questo tema tornerò presto con un lungo lavoro, per dimostrare quali danni ha procurato il periodo commissariale);
● Legge n. 178/2020 (GU n. 322 del 30 dicembre 2020 – Suppl. Ordinario n. 46) articolo 1, comma 295 proroga fino al 31 marzo 2021;
● Decreto Legge n. 44/2021 (GU Serie Generale n. 79 del 01 aprile 2021) articolo 8, comma 1 e 2 proroga al 30 maggio 2021;
● Legge n. 76/2021 di conversione Decreto Legge n. 44/2021 (GU n. 128 del 31 maggio 2021) articolo 8, comma 1 e 2 proroga al 31 luglio 2021

Tutti gli ultimi provvedimenti legislativi sono stati continuamente ignorati dalla Commissione Straordinaria.

Con l’arrivo della nuova amministrazione, a seguito del tavolo istituzionale, così definito da qualcuno, con un emendamento alla precedente norma con il Testo Coordinato del Decreto Legge 30 dicembre 2021, n. 228 (GU n.49 del 28 febbraio 2022 – Suppl. Ordinario n. 😎, con i commi 26, 26-bis, si ottiene grazie al deputato pugliese Bordo la proroga fino al 31 marzo 2022

L’emendamento salutato come salvifico, nella realtà si dimostra inutile, se non a rivendicare il merito di aver consentito alla nuova amministrazione di poter procedere alla stabilizzazione delle 15 (LSU) unità lasciate in sospeso dalla Commissione Straordinaria, per le quelli erano già stati predisposti gli adempimenti di legge e le coperture finanziarie previste dal DPCM del 28 dicembre 2020.

Ma a questo proposito c’è da chiedersi come si può pensare che in un paese asfittico come l’Italia, con la sua burocrazia disarmante, pretendere che si possa procedere alla stabilizzazione in circa 30 giorni. Evidentemente si vive sulla luna, o peggio ci si adopera senza sapere per cosa: “una roba” incredibile!

Da una parte i burocrati comunali si ostinano a produrre carte, dal mio punto di vista inutili, e richieste per le ulteriori stabilizzazioni tra cui quella alla COSFEL (Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali), senza comprendere che la stessa commissione già con Decisione n. 177 del 20 gennaio 2021 ha AUTORIZZATO l’assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori di cui agli artt. 1 c. 495 e 497 della legge 27 dicembre 2019, n. 160 per tutti gli Enti locali interessati e sottoposti al controllo della COSFEL.

Dall’altra, l’intesa sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante riparto delle risorse finanziare destinate ad incentivare, fra l’altro, le assunzioni a tempo indeterminato, anche con contratti di lavoro a tempo parziale, di progetti di lavori socialmente, che prevede la copertura finanziaria per la stabilizzazione di 100 LSU di Manfredonia, arriva solo il 30 marzo 2022, con repertorio atti n. 48/CU, ed ad oggi non ancora pubblicata, quindi senza aver prodotto alcun effetto.

Il tempo su questa vicenda ha giocato la sua parte. Una politica miope e chiacchierona ha relegato molti di questi lavoratori al ruolo di fantasmi, certo con i dovuti distinguo, visto che alcuni di loro non meriterebbero alcuna considerazione. Tra gli ultimi cento, alcuni aspirano all’incentivo all’esodo, altri non hanno i requisiti per la stabilizzazione. Ne resteranno poco più di 60, che forse andranno a popolare il gruppo di lavoratori a 12 ore del Comune di Manfredonia, all’incirca a 500,00 euro al mese. Questa è la vera miseria umana di questa vicenda.

Lo scrive su Facebook l’ex sindaco Angelo Riccardi.

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