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L’omicidio dell’ambulante Alika accende gli animi della politica. Meloni contro Formigli: “Sciacallo”

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L’omicidio barbaro di Alika Ogorchukwu, ucciso a Civitanova Marche venerdì pomeriggio con una stampella e poi finito a mani nude fino alla morte da Fabrizio Ferlazzo, è entrato a pieno titolo nei temi della campagna elettorale. Salvini, in alcune dichiarazioni, ha parlato di sicurezza, di pena certa, di immigrazione. Altri, invece, hanno colpevolizzato alcuni leader politici che soffiano sulle paure degli italiani e alimentano i sentimenti razzisti. 

Corrado Formigli, conduttore di Piazza Pulita su La7, ha scritto un tweet che ha indignato la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. Formigli ha scritto: “Nigeriano invalido massacrato a bastonate da un italiano a Civitanova Marche. Attendiamo i post indignati di Matteo Salvini e Giorgia Meloni”. 

Meloni non ha atteso molto prima di rispondere a Formigli. “Prima di usare la morte del povero Alika per la tua penosa propaganda, non potevi almeno esprimere solidarietà alla famiglia? Come puoi verificare, io la mia condanna verso questo brutale omicidio l’ho espressa e subito. Sciacallo”, ha scritto sui social la presidente e leader di Fratelli d’Italia. Formigli, poi, ha replicato ancora a Meloni. “Penoso, sciacallo. Così parla un’aspirante leader di governo. Chapeau. Felice, comunque, di aver contribuito col mio tweet a farle scrivere due parole per quella povera vittima”.

Continua a indignare, invece, la nota stampa della Lega marchigiana. Di fronte all’omicidio a bastonate di un uomo, la Lega locale di Matteo Salvini si è indignata per la brutta immagine che l’episodio getta sulla città turistica. Ha scritto il partito: “Vergognoso che nel pieno centro di una città turistica e molto frequentata come Civitanova Marche si assista a episodi del genere”, ha esordito il commissario della Lega Marche Augusto Marchetti commentando l’omicidio. 

Il post continuava con una serie di argomentazioni strumentali rispetto all’omicidio. “Matteo Salvini è stato l’unico ministro dell’Interno a garantire la sicurezza del Paese azzerando gli sbarchi e investendo ingenti risorse per aumentare l’organico delle Forze dell’Ordine”.

Poi la stoccata alla sinistra. “Mentre la sinistra e la stampa asservita al Pd si affannano a combattere un nemico inesistente come il fascismo, la Lega vuole lavorare con serietà e concretezza per garantire sicurezza agli italiani. Non appena torneremo al governo, stavolta insieme al centrodestra unito, metteremo subito in campo misure in grado di tutelare i cittadini e la loro incolumità”. 

Si aspetta di arrivare al Governo centrale, mentre a Civitanova l’assessore alla Sicurezza è già della Lega. Ma per il commissario non c’entra nulla. “Determinati problemi non possono essere gestiti con i poteri di un assessore, sul suo lavoro niente da dire”. 

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