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Attualità

Lino Campagna: “Lettera al Sindaco di Manfredonia”

Buongiorno Sindaco Gianni Rotice,
è una fredda giornata di gennaio ecome spesso succede, sono a Siponto.

Non sono “sipontino” di nascita ma, per convinzione e manifesta operosità, si! Lo sono! Sai che sono legato a Siponto da un cordone ombelicale così profondo da coniare un neologismo “la sipontite”,che diffondo e difendo nel mondo attraverso il Premio Argos Hippium.

Ed è l’unico virus di cui ci si contagia volentieri. Siponto è la mia coperta di Linus.
Mi piace passeggiare per le sue strade. Accarezzarla con lo sguardo fino a farle “notare” la mia presenza.
Immergermi nei ricordi. Sentire sulla pelle i primi bagni. I primi giochi. I primi amori. Riascoltare i suoni di bambino. Gli odori. I colori. I sapori. Ricordare quando era la Signora della Riviera Sud e non solo. Piacevole. Amena. Ridente.

Accoglieva e offriva ai suoi frequentatori servigi ed attenzioni attraverso:il Consorzio per il potenziamento turistico di Siponto. L’ ufficio postale. Due bar. Un forno. Una macelleria. Una pescheria. Due fruttivendoli. Un tabacchino. Due negozi di generi alimentari aperti tutto l’anno. Uno di articoli da regalo. Uno di fotografia.

Due rivenditori di bombole. Quattro hotel.

Uno sportello bancario nei mesi estivi. Un salone di bellezza. Un posto di polizia.

Il Whisky a go go. Il dancing Diana. La scuola elementare. La Pro Siponto. L’isola pedonale per due mesi l’anno. Il posto telefonico pubblico e una pineta così folta che quando si entrava nessuno riusciva a vederti. È vero che c’era poca illuminazione e arrivava poca acqua potabile. Ma c’era la speranza di miglioramenti.

Basta così. Non sono un vecchio “bacucco”.

Siponto non è solo nostalgia. Famiglia. Casa. Tradizione. Siponto è il presente. È vita che pulsa. È il futuro che attende di approdare. Caro Sindaco, scusami. Sono un sentimentale che vive con preoccupazione il difficile momento del “nostro” territorio. Conosco, però, la tua sensibilità e il tuo amore per Siponto. Ho notato, visto ed apprezzato un primo intervento di pulizia. Buon segno. Bisogna tentare di riportare in augela Siponto che amiamo.

Godiamo di uno dei territori più belli in assoluto con gli alberian cora più alti delle case.

Ma, tra silenzi, incomprensioni e indifferenza il buono è stato soffocato. Disinformazione, errori e un po’ di arroganza hanno creato disagi,malessere e disinteresse.

Basta! Bisogna ritrovarsi. Fare sistema. Anche se le zanzare sono sempre più assatanate e le strade sono un percorso di guerra.

Anche se “i sipontini” hanno coni d’ombra e sono “distratti”. Prestiamo più attenzione. Siponto, in questo momento, indossa “vestiti dimessi” e non vanta “una salute di ferro”. Ha bisogno di “un ricostituente” e di “abiti sobri”.

Basta con la SIPONTO bistrattata. Vilipesa. Violentata. Oltraggiata ogni giorno. Ogni ora. Ogni minuto. Riscopriamo il “sipontino” che è in noi, RISVEGLIAMOCI!

Caro Sindaco, tu che vivi a Siponto e da anni ti spendi per questo territorio, prova ad aiutarci a “RIAMARE” Siponto. Restituiamole dignità e gloria come merita la sua millenaria storia. So che non mi deluderai.

Grazie e Buona vita!

Lino Campagna

p.s. naturalmente, io ci sono!

Redazione

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