Manfredonia, non è una meta “mordi e fuggi”: l’identikit del viaggiatore moderno nell’analisi di Michele De Meo

MANFREDONIA – Il turismo nella “Porta del Gargano” sta evolvendo, e a raccontarlo non sono solo le sensazioni degli operatori, ma i numeri. Un’attenta analisi sulle vendite online delle camere a Manfredonia negli ultimi 12 mesi, condotta dall’esperto di turismo Michele De Meo, ha delineato un quadro estremamente chiaro e, per molti versi, sorprendente delle abitudini di chi sceglie la città golfo per le proprie vacanze.
Cosa ci dicono, dunque, queste percentuali? Ci parlano di un turismo che si consolida, che si affida sempre di più alla tecnologia e che vede Manfredonia come una meta da vivere con calma, ben lontana dal semplice turismo di passaggio.
Vacanze lunghe: vince il soggiorno “slow”
Il dato forse più incoraggiante che emerge dall’analisi riguarda la durata del soggiorno. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare per una meta spesso considerata di transito verso il Gargano interno, oltre il 62% degli ospiti si ferma a Manfredonia per almeno 3 notti.
Nel dettaglio, il 48,14% sceglie una permanenza che va dalle 3 alle 7 notti, la classica settimana di vacanza, mentre un notevole 13,95% prolunga il soggiorno tra gli 8 e i 14 giorni. Il turismo breve, seppur presente, è minoritario: il 21,36% si ferma una sola notte e il 12,30% per due notti. Appena il 2,39% supera i 15 giorni. Il messaggio è chiaro: Manfredonia è percepita come una destinazione a tutti gli effetti, una base ideale dove soggiornare, rilassarsi ed esplorare il territorio circostante.
La rivoluzione del “Mobile First”
Un altro elemento cruciale per gli addetti ai lavori è la modalità di prenotazione. Il 68,96% dei turisti prenota la propria camera tramite uno smartphone, lasciando al desktop (il classico computer) solo il 31,04%. Questo numero è un campanello d’allarme per le strutture ricettive: avere un sito web veloce, intuitivo e perfettamente ottimizzato per i dispositivi mobili non è più un’opzione, ma un requisito fondamentale per non perdere fette di mercato.
L’Italia traina, ma l’estero è in crescita (con sorprese)
Da dove arrivano i turisti? Il mercato interno fa da padrone, con l’Italia che rappresenta il 56,85% delle prenotazioni. Tuttavia, il mercato internazionale mostra dinamiche interessanti. La Germania si conferma il primo bacino estero (6,90%), un dato storico per il Gargano. La vera sorpresa, però, è la Polonia al secondo posto (4,39%), seguita da Francia (3,88%) e Stati Uniti (3,47%). La presenza del mercato americano e la forte ascesa di quello polacco indicano che il brand territoriale sta raggiungendo nuove latitudini, richiedendo servizi e un’accoglienza sempre più internazionale.
Coppie e Famiglie: il target di riferimento
Ma chi è il turista tipo che passeggia per le vie di Manfredonia? L’analisi di De Meo non lascia spazio a dubbi: è una destinazione romantica e familiare. Più della metà degli ospiti, il 52,76%, è composta da coppie. Seguono a ruota le famiglie (30,46%). Molto più staccati i gruppi (10,57%) e i viaggiatori singoli (6,21%). Questo identikit suggerisce che l’offerta turistica locale – dalla ristorazione agli eventi, fino ai servizi in spiaggia – deve essere sempre più “tailor-made”, cucita su misura per le esigenze di chi cerca tranquillità, romanticismo o servizi a misura di bambino.
Ascoltare i numeri per costruire il futuro
Come sottolinea saggiamente lo stesso Michele De Meo a margine della sua analisi: “Sono numeri che, presi singolarmente, possono sembrare semplici percentuali, ma messi insieme raccontano già qualcosa del turista che oggi sceglie Manfredonia”.
E forse, la vera sfida per l’amministrazione, gli albergatori e i commercianti locali è proprio questa: fermarsi un attimo ad ascoltare cosa ci stanno dicendo questi dati. Interpretare queste cifre significa poter programmare investimenti mirati, migliorare l’accoglienza e trasformare una semplice prenotazione online in un’esperienza indimenticabile, capace di riportare il turista nel Golfo anno dopo anno.


