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Interrogazione dei 5 Stelle sulla questione Energas

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Al Presidente del

Consiglio regionale

della Regione Puglia

MARIO LOIZZO

 

e p.c. Al Presidente della

Giunta Regionale

della Regione Puglia

MICHELE EMILIANO

 

e p.c. All’Assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia

DOMENICO SANTORSOLA

 

e.p.c All’Assessore alla Pianificazione Territoriale, all’Assetto del Terrritorio

ANNA MARIA CURCURUTO

 

e.p.c All’Assesore alla Difesa del Territorio e Rischio Sismico

GIOVANNI GIANNINI


Oggetto: Interrogazione urgente a risposta scritta in merito alle iniziative che la Regione Puglia intende intraprendere in merito all’impianto Energas che potrebbe sorgere a Manfredonia (FG) alla luce della Direttiva Seveso III ( DECRETO LEGISLATIVO 26 giugno 2015, n. 105  in attuazione della direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose)

I sottoscritti Consiglieri Regionali:

Rosa Barone, Gianluca Bozzetti,CristianCasili, Mario Conca, Grazia Di Bari, Marco Galante e Viviana Guarini e Antonella Laricchia.

 

    PREMESSO  CHE

  • in data 10 novembre 1999 la società Isosarsrl (incorporata da Energas spa) depositò

presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare istanza di
valutazione di impatto ambientale per la realizzazione di un deposito costiero di
GPL nel territorio del comune di Manfredonia (FG);

  • in data 25 ottobre 2013 la società Energas spa ha depositato aggiornamento istanza di valutazione di impatto ambientale presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, la regione Puglia, la provincia di Foggia e il comune di Manfredonia;
  • con delibera in data 5 giugno 2015 la precedente Giunta regionale pugliese ha espresso, nell’ambito del procedimento ministeriale di V.I.A., in conformità a quanto disposto dal Comitato Regionale per la V.I.A. nella seduta del 25.05.2015, parere favorevole condizionato di compatibilità ambientale, all’aggiornamento istanza di V.I.A. presentata in data 10.11.1999 da ENERGAS S.p.A. ex ISOSAR S.r.l di Napoli;

     CONSIDERATO CHE

  • trattasi di un deposito costiero di GPL a sud di Siponto, vicino ad una zona umida fra le più importanti d’Europa, con annessi gasdotto interrato di collegamento al terminale marittimo di lunghezza pari a 10 chilometri (5 chilometri su terraferma e 5 chilometri su parte sottomarina) e raccordo ferroviario di circa 1,5 chilometri con la Vicina stazione delle FS di Frattarolo. Si specifica che il gasdotto marino è sito in zona di alto pregio marino e usa ad attività produttive peschiere, mentre sia il gasdotto su terraferma sia il raccordo ferroviario sono locati in area SIC e ZPS «Valloni e steppe Pedegarganiche» , al contrario dell’area del deposito  (compensata dopo procedimento di infrazione della UE con agri in area umida limitrofa);
  • la vulnerabilità ambientale e paesaggistica con  particolare riferimento al rischio sismico sono ben documentate da studi nazionali, internazionali (allegati 1,2) confermata anche dallo studio di impatto ambientale della medesima Energas/Isosar (allegato 3);
  • la fragilità economica e sanitaria del tessuto sociale (la popolazione ha già subito due fallimentari processi di industrializzazione -Enichem e Contratto D’area D/46- e che non potrà sopportare una nuova trasformazione nella più grande area europea di stoccaggio di idrocarburi liquidi)  che minerebbe la pace sociale di una intera città portandola alla soglia di una destabilizzazione non quantificabile ma già accaduta nei tardi anni 80 a causa del petrolchimico Enichem/Anic (e fuori dalle linee guida della UE in tema di Inclusione Sociale);
  • la naturale predisposizione della provincia di Foggia al turismo nazionale ed internazionale, riconosciuta anche da vari enti internazionali;
  • La recente volontà politica del consiglio comunale di Manfredonia, che in data 17.09.2015 ha rigettano l’idea di una nuova fase di industrializzazione ad alto rischio
  • la ricaduta occupazionale sarebbe di sole 50 unità lavorative altamente specializzate;

 
  RITENUTO CHE

  • Il DECRETO LEGISLATIVO 26 giugno 2015, n. 105  in attuazione della direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose prevede la consultazione pubblica e la partecipazione al processo decisionale per i nuovi impianti (art.24), il controllo delle distanze di sicurezza dai centri urbani (art.22), un opportuno piano di emergenza esterna (art.21) e l’obbligatorietà della valutazione del rapproto di sicurezza (art.17);
  • Il deposito in questione dovrebbe inoltre sorgere a 10 km in linea d’aria dall’aeroporto di Amendola Militare di Amendola “Luigi Rovelli Comando 32° Stormo”; nell’aeroporto militare è presente il modello di UAV (UnmannedAerialVehicle) MQ-9 Predator B (Reaper), in servizio presso la nostra Forza Aerea e consegnato di recente al 28° Gruppo Velivoli Teleguidati del 32°Stormo; inoltre l’aeroporto sarà il primo aeroporto di Italia ad ospitare il caccia multiruolo  F-35 aumentando ancor di più l’importanza strategica di tale zona;
  • Un numero limitato, ma rilevante, di incidenti industriali è causato da disastri naturali,
    definiti eventi Na-Tech, ovvero “Natural – Technological”, come incendi, esplosioni e rilasci tossici che possono verificarsi all’interno di complessi industriali e lungo le reti di distribuzione a seguito di eventi calamitosi di matrice naturale.
    La mappatura sismica del territorio italiano prevede, in ordine crescente di pericolosità, zone di quarta, zone di terza, seconda e prima categoria, nelle quali è obbligatorio utilizzare diversi accorgimenti antisismici, secondo le prescrizioni della normativa.
  •  Secondo la classificazione sismica del territorio regionale pugliese, pubblicata sul BURP n. 33 del 18/03/2004, il Comune di Manfredonia risulta classificato in zona 2.
    Le norme antisismiche attualmente in vigore a livello nazionale sono le Norme Tecniche per le Costruzioni (Decreto Ministeriale del 14 gennaio 2008) che forniscono riferimenti utili per la progettazione degli impianti nuovi ed esistenti, ma non esaustivi.
    L’analisi degli incidenti mostra che il sisma spesso non
    compromette la struttura portante di un edificio ma gli impianti in esso contenuti, determinandone la messa fuori servizio e diventare essi stessi, a seguito del sisma, fonte di
    innesco di incidenti rilevanti;

                                                      INTERROGANO

  • Il Presidente del Consiglio Regionale, Il Presidente della Regione Puglia, l’Assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia, l’Assessore all’Assetto del Territorio e l’Assessore alla Difesa del Territorio e del Rischio Sismico sulla necessità URGENTE che la Regione Puglia neghi, cosi come previsto dall’art 17 della Direttiva Seveso III (DECRETO LEGISLATIVO 26 giugno 2015, n. 105), il nulla-osta all’insediamento dell’impianto EnerGas in località Spiriticchio, agro di Manfredonia, e che venga formulata la proposta di divieto di costruzione del deposito.
  • Orientamento che la Regione Puglia vorrà ufficialmente adottare quando chiamata alla conferenza dei servizi indetta dal MISE approssimativamente in ottobre 2015.
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Redazione

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