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Inps, orari visite fiscali 2026: cosa cambia e perché i controlli sono più severi

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Nel 2026 si rafforza il sistema delle visite fiscali INPS, con controlli più frequenti e regole che richiedono maggiore attenzione da parte dei lavoratori in malattia. Le novità non riguardano tanto gli orari, ormai stabilizzati, quanto piuttosto l’intensificazione delle verifiche e l’obbligo di reperibilità sempre più stringente.

L’obiettivo dell’Istituto è contrastare gli abusi e garantire che le assenze per malattia siano effettivamente giustificate, aumentando il numero delle visite domiciliari e rendendo più rigidi gli obblighi per i dipendenti.

Orari visite fiscali INPS: le fasce di reperibilità confermate

Le fasce orarie di reperibilità restano uguali per tutti i lavoratori, sia del settore pubblico che privato. Dopo l’unificazione delle regole, non esistono più differenze tra le due categorie.

Nel dettaglio, gli orari sono:

  • dalle 10:00 alle 12:00
  • dalle 17:00 alle 19:00

Queste fasce valgono tutti i giorni, inclusi sabati, domeniche e festivi.

Ciò significa che chi è in malattia deve essere presente presso l’indirizzo indicato nel certificato medico in entrambe le finestre giornaliere, senza eccezioni legate al calendario.

Controlli più frequenti: cosa cambia nel 2026

La vera novità riguarda l’aumento delle verifiche. L’INPS ha intensificato le visite fiscali, con un incremento dei controlli già registrato negli ultimi mesi.

I medici fiscali possono essere inviati:

  • in qualsiasi giorno della settimana
  • per tutta la durata della malattia
  • anche più volte durante lo stesso periodo

Inoltre, i controlli possono scattare fin dal primo giorno di assenza, senza bisogno di particolari condizioni.

Questo rende il sistema più rigoroso rispetto al passato e riduce gli spazi per comportamenti scorretti.

Obbligo di reperibilità: cosa devi fare

Il lavoratore ha l’obbligo di farsi trovare presso il domicilio indicato nel certificato medico. È fondamentale che l’indirizzo sia corretto e aggiornato, perché eventuali errori possono portare a contestazioni.

Se per qualsiasi motivo è necessario spostarsi (ad esempio per visite mediche), bisogna comunicarlo tempestivamente, altrimenti si rischiano sanzioni.

La reperibilità non è una formalità: rappresenta un obbligo preciso che consente all’INPS di verificare lo stato di salute dichiarato.

Sanzioni: cosa rischia chi non rispetta le regole

Le conseguenze per chi non si fa trovare durante la visita fiscale possono essere pesanti. In caso di assenza ingiustificata, si può andare incontro a:

  • perdita dell’indennità di malattia
  • riduzione progressiva del trattamento economico
  • fino al rischio di provvedimenti disciplinari o licenziamento

Le sanzioni aumentano in caso di recidiva, rendendo fondamentale rispettare scrupolosamente le fasce di reperibilità.

Perché le regole sono più severe

L’inasprimento dei controlli risponde alla necessità di limitare gli abusi e migliorare l’efficienza del sistema. L’uniformazione degli orari e l’aumento delle visite hanno reso il sistema più equo e allo stesso tempo più stringente.

Oggi tutti i lavoratori sono soggetti alle stesse regole, con controlli attivi sette giorni su sette e senza differenze tra pubblico e privato.

Nel 2026 le visite fiscali INPS diventano più rigorose soprattutto per l’aumento dei controlli, mentre gli orari restano invariati. Essere reperibili nelle fasce previste e comunicare eventuali spostamenti è fondamentale per evitare sanzioni.

Chi è in malattia deve quindi prestare maggiore attenzione: il sistema è più severo e i controlli possono arrivare in qualsiasi momento.

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