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Il tema dell’avvento nella scultura romanica pugliese

Di  Aldo Caroleo  Archeoclub Siponto

La decorazione scultorea nelle grandi  realizzazioni  architettoniche Romaniche  sorge e si sviluppa intorno ai luoghi privilegiati come i portali, i finestroni, gli stipiti e le facciate delle chiese.

Lo scopo era soprattutto didattico – religioso e puntava sui temi fondamentali della Fede Cristiana, cioè:  Il Piano di  Salvezza di  Dio,l’Incarnazione, la diffusione del Verbo,il Battesimo , l’Eucaristia , la Resurrezione di Cristo, il Giudizio finale.

I Magister, e gli artisti   traevano gli spunti per le immagini   attingendo dalle Sacre  Scritture  e rappresentavano un mezzo di  informazione e didattica per i pellegrini e i  credenti.

Con l’Avvento si attua la venuta del Verbo  che si incarna : un tema molto rappresentato  nell’Arte Romanica.

Moltissime le chiese  nelle quali questo tema è stato   raffigurato.

Il susseguirsi degli eventi  : Annunciazione, Visitazione, Natività,  Adorazione dei   Magi  e Presentazione al Tempio è mirabilmente raffigurato  nell’architrave  del Portale della Cattedrale di Bitonto (Foto 1). Sempre sul portale Bitontino,  le istoriazioni della lunetta  completano il Piano salvifico del Signore che con la Croce dell’Anastasi , frantuma le porte degli inferi  e redime l’Umanità rappresentata da Adamo ed Eva, secondo il  Vangelo Apocrifo di Nicodemo.

 Un’altra stupenda opera scultorea , legata alla Natività   si può ammirare in un capitello situato all’interno del Battistero di San Giovanni  “ in Tumba” a Monte Sant’Angelo, in cui  è rappresentata la scena straordinaria dell’ “Annuncio ai pastori”, come  si evince con chiarezza dalla frase scritta sempre sul pulvino dello stesso capitello:  (Fig.2)

ANNUNTIO VOBIS  GAUDIUM  MAGNUM….”

L’altro episodio  molto  trattato nell’architettura religiosa  Romanica , è quello legato  all’Adorazione dei Magi. Questo episodio,nel quale i Grandi della Terra si inchinano dinanzi al Re del Mondo nato in una povera stalla di Betlemme, è splendidamente  raffigurato in un capitello sopra lo stipite destro della nostra Abbazia di San Leonardo di Siponto  (Fig. 3).

 Quella stella che l’ignoto scalpellino di san Leonardo scolpì con grande maestrìa, concretizzandosi nell’Emmanuele Dio-con- noi, illumini le nostre menti  ed entri   nei  nostri cuori  perché  in un periodo  storico come questo che stiamo attraversando , tutti abbiamo bisogno dell’aiuto di Dio.

Auguri  di serenità e Pace a tutti dall’Archeoclub di Siponto.

Aldo caroleo

Redazione

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