Attualità Capitanata

Il silenzio assordante della Regione Puglia uccide il “Gino Lisa”

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Il silenzio assordante della Regione Puglia uccide il “Gino Lisa”

Denuncia di un’inadempienza istituzionale non più tollerabile.

FOGGIA, 18 settembre 2026 – A distanza di oltre due mesi dalla nostra formale richiesta a mezzo PEC del 1° luglio 2026, con la quale si chiedeva al Presidente della Regione Puglia ing. Antonio Decaro di calendarizzare un incontro con una nostra delegazione al fine di trattare tematiche afferenti allo scalo foggiano oltre alla reciproca garbata conoscenza tra i nuovi vertici istituzionali della Regione Puglia e di Mondo Gino Lisa, e dopo aver pubblicamente denunciato lo scorso 20 luglio la totale assenza di riscontri, la Community Mondo Gino Lisa e l’Associazione Mondo Gino Lisa APS – rappresentate dai rispettivi Presidenti ingg. Vincenzo Papa e Scillitani Giuseppe – si trovano costrette a rompere nuovamente il silenzio. Un silenzio che non è più solo una sgarbata mancanza di stile istituzionale da parte del Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ma una vera e propria e pericolosa inadempienza istituzionale.

In gioco non c’è solo la mancata risposta a un’associazione di cittadini. In gioco c’è il futuro, lo sviluppo e la sopravvivenza stessa dell’Aeroporto Gino Lisa di Foggia, un’infrastruttura vitale per l’intera Capitanata e per il bacino d’utenza, della cosiddetta Area Vasta, servito dallo scalo.

Mentre i dati ufficiali di autorevoli fonti come Assaeroporti, ad esempio, continuano a premiare lo scalo foggiano dimostrando con i numeri quali il “load factor” l’enorme potenziale e la fame di volo del nostro territorio, la macchina amministrativa regionale resta immobile, intrappolata in una palude di ritardi che rischia di farci perdere finanziamenti storici e opportunità irripetibili.

La situazione è drammatica e rasenta lo sconcerto sui fronti:

– Del mancato adeguamento “dell’offerta voli”: nella convenzione tra ADP e Aeroitalia non c’è spazio per lo studio strategico di implementazione dei voli. Non si è provveduto ad aumentare le destinazioni italiane e ad incrementare il numero di partenze settimanali di quelle esistenti. Non si è dato vita ad alcun volo internazionale, molto utile per la passata stagione estiva. Si è purtroppo, assistito ad un ridimensionamento di opportunità, contrario ai principi di sviluppo e di crescita.

– Della preoccupante “Riqualificazione e Restyling”: Tutto fermo per lo stralcio “APRON” per i piazzali (DGR n. 971 del 14/07/2025) e per lo stralcio “BREATH” dell’Hangar Airside.

Per questi lavori è bene ricordare e stigmatizzare che recentemente (rif. 04 agosto u.s.) durante una tavola rotonda alla quale hanno partecipato tra gli altri i firmatari della presente “Lettera aperta” ed il Presidente di Aeroporti di Puglia (ADP) Antonio Maria Vasile, quest’ultimo ha dichiarato ufficialmente che la cantierizzazione dei lavori sarebbe partita da questo mese (settembre 2026) per i piazzali di parcheggio degli aeromobili e entro dicembre corrente anno per i lavori di restyling dell’aerostazione: ad oggi non risultano attività cantieristiche!

– Della farsa del “Distaccamento dei Vigili del Fuoco”: Il decreto interministeriale è stato approvato nel lontano febbraio 2025. A distanza di un anno e mezzo, siamo ancora fermi a uno studio preliminare dell’aprile 2026. Questo immobilismo burocratico è un insulto al territorio e mette a immediato rischio di revoca i fondi del Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027. Senza i Vigili del Fuoco l’aeroporto non cresce: la Regione vuole la sua paralisi?

A questo si aggiunge il buio fitto sugli altri tavoli:

– Della “Continuità Territoriale”: L’iter per gli Oneri di Servizio Pubblico resta misteriosamente bloccato da mesi al Centro di ricerca ICCSAI dell’Università di Bergamo senza che la Regione muova un dito.

– Dei “Collegamenti TPL e Marketing”: Promesse evaporate. Nessun tavolo operativo per i collegamenti con il Molise e nessun piano di marketing per l’Area Vasta.

– Della “Torre di Controllo Digitale”: È inaccettabile che non vi sia alcuna traccia o riferimento a questa infrastruttura strategica nel Piano Industriale ENAV 2025–2029. Chi sta difendendo Foggia nei tavoli romani? Questo silenzio della Regione equivale a una rinuncia preventiva alla modernizzazione dello scalo, condannandolo a un’obsolescenza programmata.

È pacifico rilevare, quindi, che questo atteggiamento di totale chiusura calpesta i principi di co-programmazione e sussidiarietà orizzontale sanciti dal Codice del Terzo Settore. Escludere chi, come Mondo Gino Lisa APS, rappresenta la voce e le competenze tecniche del territorio significa fare del male coscientemente alla provincia di Foggia e alla sua comunità.

Non possiamo e non vogliamo assistere inermi al declino programmato del nostro aeroporto per colpa dell’inerzia burocratica o di disattenzioni politiche. Se la Regione Puglia pensa di poter ignorare Foggia e la sua provincia lasciando cadere nel vuoto le nostre richieste, ha fatto male i suoi calcoli.

Chiediamo agli organi di stampa di dare massima eco a questo grido d’allarme e alla cittadinanza di fare fronte comune. Al Presidente Decaro diciamo: non c’è più tempo per i rinvii. Pretendiamo risposte immediate, pubbliche e trasparenti. Il “Gino Lisa” deve vivere e viaggiare ad alta quota.

Community Mondo Gino Lisa
Il Presidente
ing. Vincenzo Papa
Associazione Mondo Gino Lisa APS
Il Presidente
ing. Giuseppe Scillitani