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I funerali commossi di Elena Del Pozzo. Renna: “Una martire di una violenza inqualificabile”.

In una cattedrale di Catania stracolma, l’ultimo saluto alla piccola Elena Del Pozzo ha commosso tutti. Accanto alla salma della piccola uccisa da sua madre, c’era suo padre in lacrime. La cerimonia religiosa, tenuta dall’arcivescovo di Catania Monsignor Luigi Renna, è stata un rito intimo, raccolto, emozionante. Renna ha imposto lo stop ai fotografie alle telecamere all’interno della Basilica durante il rito. “Essendo questa una Celebrazione particolarmente significativa e dolorosa – ha affermato – è doveroso custodire il dolore di quanti o per vicinanza familiare o semplicemente affettiva desiderano raccogliersi in preghiera per l’estremo saluto”. 

Alla Basilica sono accorse numerose persone, gente semplice che ha voluto dare il suo saluto a Elena, vittima di una storia incomprensibile che ha lasciato tutti con il fiato sospeso. I dettagli sul suo omicidio, che ogni giorni gli inquirenti tentano di collegare, rimangono inquietanti, ma oggi le parole di pace e amore sono state solamente per Elena, stroncata troppo presto sul suo cammino. “Elena è martire perché è stata vittima di una violenza che non osiamo qualificare perché frutto di ciò che può oscurare il cuore umano, persino delle persone più care. Prego che la piccola martire innocente da oggi consoli i suoi cari e tutti i bambini che sono feriti più di ogni altro dai sentimenti che possono inquinare il cuore umano”. 

L’arcivescovo, poi, ha parlato del gesto estremo di uccidere i propri figli, un delitto incomprensibile e folle. “Ferire i bambini è la cosa più terribile che possa capitare a una mamma e a un papà. Sono sicuro che Elena pregherà perché questo non accada più, perché i bimbi sono generosi. Elena vuole che gli altri bimbi non soffrano più come lei perché i bimbi sono generosi e lei era una bambina sveglia e generosa e non vuole che gli altri soffrano come lei”. 

Quando le luci della ribalta della cronaca si spegneranno, rimarrà il dolore lancinante, il vuoto che ha lasciato Elena e le tante domande su quel gesto. Resterà la colpa di sua madre, Martina Patti, a cui Renna ha rivolto un pensiero. “Una cosa è condannare altra cosa è lapidare, ho letto su un muro una frase che chiedeva riposo eterno per Elena e chiedeva tormento eterno per chi ha osato alzare la mano su di lei. Non credo che Elena sarebbe d’accordo, come ogni bambino. Impariamo dai bimbi e dalla loro semplicità. E voi genitori imparate dai bambini, non insegnate la violenza delle parole ai figli. Se ci saranno altre vittime come Elena e perché qualcuno avrà seminato la gramigna dell’odio, della vendetta e dell’irrazionalità”, ha sottolineato il Vescovo.

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