Gaetano Russo ucciso a Sarno: la figlia chiede giustizia
A Sarno, in provincia di Salerno, il panettiere Gaetano Russo è stato ucciso con oltre dieci coltellate da Andrea Sirica.

La comunità di Sarno, in provincia di Salerno, è sotto shock dopo l’efferato omicidio del panettiere Gaetano Russo, ucciso nella notte tra lunedì 2 e martedì 3 febbraio all’interno della sua salumeria-panificio in pieno centro. L’autore del gesto, Andrea Sirica, di 34-35 anni, è stato arrestato dalle forze dell’ordine poco dopo il delitto.
Secondo quanto ricostruito dalle agenzie di stampa e dalle testimonianze, Russo avrebbe perso la vita mentre cercava di proteggere la figlia, appena 19enne, da un’aggressione iniziata nel negozio.
La giovane, ancora sotto choc, ha parlato con i media descrivendo la rabbia e il dolore per la perdita del padre: “Se sono viva è solo grazie a lui” e ha chiesto alle autorità per il suo genitore, che ha dato la vita per lei.
I fatti, le dinamiche delittuose e le reazioni della famiglia e della cittadinanza saranno ora al centro dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Nocera Inferiore per definire le esatte responsabilità dell’accaduto.
Cronaca dell’omicidio e reazioni dopo il delitto
La tragedia è avvenuta nella notte tra il 2 e il 3 febbraio, poco prima dell’una, quando Sirica si sarebbe presentato davanti alla panetteria di Russo citofonando e chiedendo di entrare. Ad aprirgli era stata la stessa figlia di Gaetano.
Testimoni e familiari hanno raccontato che Sirica era figura nota in città e che la famiglia Russo lo aveva più volte aiutato in passato. Proprio la figlia, durante un’intervista rilasciata ai media, ha dichiarato: “Era praticamente cresciuto con mio padre … gli avevo preparato anche un panino il giorno prima”.
Una volta entrato, però, Sirica avrebbe iniziato un’aggressione verbale nei confronti della giovane, provocando l’intervento immediato del padre, che nel tentativo di calmare Sirica e difendere la figlia, è stato accoltellato con oltre dieci fendenti, molti dei quali al torso, ferite che si sono rivelate mortali.
Dopo l’omicidio, Sirica si è barricato nel locale per alcuni minuti prima dell’arrivo della polizia, che lo ha arrestato evitandone l’aggressione da parte di alcuni presenti inferociti.
La famiglia del povero Gaetano, assistita da legali, ha già annunciato l’intenzione di chiedere il massimo della pena per il 34enne, mentre la comunità di Sarno si è stretta attorno al dolore dei congiunti, con fiaccolate e messaggi di cordoglio per ricordare un uomo descritto da tutti come generoso e sempre pronto ad aiutare il prossimo.
