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Frana Ischia, Renzi duro in Senato: “Conte senza vergogna, chieda scusa sul condono”

Sulla tragedia di Casamicciola infuria la polemica politica. Questa mattina al Senato, Matteo Renzi è intervenuto per parlare del disastro che ha colpito il piccolo centro vicino Ischia e del delicato tema dei condoni. Renzi ha portato a galla un provvedimento del primo governo di Giuseppe Conte, quello appoggiato dal MoVimento 5 Stelle e dalla Lega, proprio sul condono di Ischia. 

Renzi, che all’epoca fece una battaglia personale e di partito (all’epoca era ancora nel Pd) su questo tema, oggi considera Conte un uomo senza vergogna perché – dal canto suo – non ha voluto togliere il riferimento al condono. “E oggi c’è chi con un presunto atteggiamento sofista, viene a dirci che quello non è un condono, dopo aver fatto la campagna elettorale contro i condoni e per la sostenibilità. Se si vuol dire che è da sciacalli considerare e sostenere che chi volle quel condono ha fatto male a Ischia e alla politica bene, dateci pure degli sciacalli, noi diciamo che c’è una responsabilità grande come una casa di Giuseppe Conte, del governo Conte I”.

L’argomento, dunque, è entrato a pieno titolo nella discussione al Senato. “Non si può dire per il dolore nazionale non ne parliamo, siamo tutti uguali, eh no signori, di fronte a quello che è successo prendetevi le vostre responsabilità”.

Poi l’appello dell’ex premier sull’abusivismo. “L’abusivismo uccide, urlavamo quattro anni fa e ci dicevate che era un ambientalismo da salotto. L’abusivismo uccide, replichiamo oggi, e se avete sbagliato quattro anni fa non arrampicatevi sugli specchi, chiedete scusa e ripartite, anziché continuare a fare quello che avete fatto in queste ore, cari amici dei Cinque Stelle”. 

Nei giorni scorsi, proprio Renzi aveva rimarcato l’imbarazzo del Pd sulla scelta del condono del primo governo Conte. E, ricordando la battaglia del Pd all’epoca contro il condono, ha ricordato: “Era il tempo in cui il Pd faceva battaglie difficili e coraggiose ma giuste e non era la sesta stella. Il problema non è quello che ha fatto lui allora. Il problema è chi lo giustifica oggi. Oggi non chiediamo che Conte ci dia ragione. Ci basta che Conte chieda scusa. E che il Pd si svegli dall’incantesimo”. 

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