
Foggia, “situazione insostenibile per i residenti”
Auto in doppia fila, marciapiedi occupati, carreggiate ostruite e automobilisti che sfrecciano a velocità sostenute. Nella nuova zona della movida foggiana, tra via Giulio De Petra e via Giuseppe Mandara, la situazione è diventata insostenibile per i residenti. E i controlli sembrano essere del tutto insufficienti.
A Foggia c’è una zona in cui, soprattutto nelle ore serali e notturne, parcheggiare dove capita sembra essere diventata la regola anziché l’eccezione. È quella compresa tra via Giulio De Petra e via Giuseppe Mandara, tra zona Tribunale e il quartiere Carmine Nuovo, un’area residenziale che negli ultimi anni ha visto moltiplicarsi locali e attività di ristorazione, trasformandosi in uno dei nuovi punti di riferimento della movida cittadina.
Un’evoluzione che dovrebbe rappresentare un’opportunità per la zona, ma che sta diventando un incubo per chi ci abita. Il problema non sono i locali, né tantomeno il diritto dei cittadini di trascorrere una serata fuori, ma la mancanza di rispetto delle più elementari regole della convivenza civile.
Nel fine settimana le automobili vengono lasciate ovunque: in doppia fila, davanti ad altre vetture regolarmente parcheggiate, sui marciapiedi, in prossimità degli incroci e persino in punti in cui impediscono materialmente il transito. Come documentato dalle immagini, il risultato è paradossale: strade sufficientemente larghe per consentire il passaggio contemporaneo di due veicoli in direzioni opposte vengono ridotte, per effetto della sosta selvaggia, a un’unica corsia percorribile. Gli automobilisti sono così costretti a fermarsi e ad attendere che i mezzi provenienti dalla direzione opposta liberino il passaggio.
Non va meglio ai pedoni, costretti a scendere dai marciapiedi e camminare sulla carreggiata per aggirare le vetture parcheggiate abusivamente. Una situazione ancora più grave per anziani, persone con disabilità e genitori con passeggini.
A rendere tutto ancora più esasperante è la percezione di una sostanziale assenza di controlli: nonostante la frequenza delle infrazioni segnalate, vedere una contravvenzione nella zona sembra essere un evento eccezionale. Eppure basterebbe una pattuglia nelle ore di maggiore affluenza per individuare numerose violazioni del Codice della strada. Possibile che sia così difficile garantire il rispetto delle regole in due strade ormai diventate punti di ritrovo della città?
Come se non bastasse, lungo via Giulio De Petra, un rettilineo particolarmente esteso, vengono segnalati anche episodi di automobilisti che sfrecciano a velocità sostenute, talvolta dando l’impressione di vere e proprie gare notturne di accelerazione. Comportamenti che rappresenterebbero, qualora accertati, un grave pericolo per la sicurezza stradale, soprattutto in una zona caratterizzata dalla presenza di numerosi pedoni e attività commerciali. Sarebbe quindi opportuno valutare l’installazione di attraversamenti pedonali rialzati, dossi artificiali dove consentito o altri sistemi di moderazione della velocità.
Ma prima ancora degli interventi infrastrutturali servirebbe qualcosa di molto più semplice: far rispettare le regole. Perché spesso non si tratta neppure di una reale impossibilità di trovare parcheggio. Basterebbe lasciare l’automobile cinquanta o cento metri più avanti e percorrere qualche passo a piedi. Un sacrificio apparentemente insormontabile per chi preferisce bloccare una strada o occupare un marciapiede pur di parcheggiare davanti al locale.
La pigrizia, quando si accompagna all’inciviltà, diventa un problema per tutti. E a Foggia, purtroppo, sembra troppo spesso godere di una tolleranza ingiustificabile.
La richiesta all’amministrazione comunale e alla Polizia Locale è dunque semplice: maggiori controlli, sanzioni effettive per chi viola le regole e interventi per moderare la velocità, soprattutto lungo via De Petra e via Mandara. Non si tratta di ostacolare la movida, ma di garantire che il divertimento di alcuni non comprometta il diritto degli altri alla sicurezza, alla tranquillità e alla libera circolazione.


