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Festa nazionale del gatto: l’appello di TgCom per Giovannino, il micio delle macerie di Accumoli che cerca ancora una famiglia

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Il 17 febbraio è la Giornata Nazionale del Gatto.

Su di loro si rincorrono credenze popolari e falsi miti legati alle loro cure e abitudini comportamentali.

Ma sono tra gli animali domestici più amati e presenti nelle famiglie, tanto da superare, in presenza, il cane.

L’APPELLO DI TGCOM

Era rimasto sul tetto della sua casa crollata nel terremoto dell’agosto 2016, irremovibile.

Non aveva voluto seguire il suo padrone, Giovanni il pastore, che si era trasferito a vivere a valle, nelle case Sae. E su quel tetto lo aveva immortalato la volontaria abruzzese Loretta Marcucci, che fin dal primo giorno si prende cura dei gatti del sisma del Centro-Italia. Quella foto, pubblicata per la prima volta da Tgcom24, aveva fatto poi il giro del mondo, rendendo Giovannino, dal nome del suo proprietario, gatto-simbolo delle macerie di Accumoli (Rieti) e star del web. Ma per lui la vita in montagna, nel post-terremoto che dura da quasi sei anni, si è fatta sempre più dura: ricoverato in una clinica veterinaria di Pescara, per Giovannino, ormai anziano e malconcio, è giunta l’ora di trovare una casa vera.

Nella Festa del Gatto arriva allora l’appello a regalare a Giovannino una famiglia direttamente dalla pagina Facebook “I Gatti delle macerie di Accumoli”. “E’ socievole con tutto il mondo, dall’adattamento meraviglioso a ogni situazione”, scrive di lui Loretta Marcucci, che non trovandolo in buona salute in una delle sue ultime visite nei paesi terremotati del Centro-Italia, ha deciso di prenderlo per curarlo e trovargli casa.

“La sua vita è stata durissima finora, ma lui è un gatto bravissimo da gestire, da amare. Pacifico e bonaccione, va d’accordo con tutti”, assicura la volontaria che spera di raggiungere presto l’obiettivo di sistemarlo in una nuova famiglia.

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